Marvel

La Marvel nacqe con il nome di “Timely” nel 1939 grazie a Martin Goodman per contrastare la “Dc Comics”, che in quegli anni pubblicava Action Comics. Nel 1961, con il nome Marvel, questa casa editrice divenne famosa, in seguito alla creazione di diversi supereroi come Spider-Man, The Incredible Hulk, Captain America, The Fantastic Four, Daredevil, The X-Men, e altri ancora.
Questa casa editrice anni ha cambiato proprietà quattro volte negli ultimi venti. Nel 1986 venne acquistata dalla casa di produzione New World, e rilevata tre anni dopo da Ronald Perelman, al costo di $82,5 milioni, quotandola successivamente in borsa nel 1991.
Carl Ichan acquistò le quote che stavano svalutando e riescì a controllare la società per appena sei mesi fino al momento in cui non venne acquistata da Isaac Perlmutter e Avi Arad, entrambi proprietari della Toy Biz già legata alla MEG (Marvel Entertainment Group.
Nel 1993 la “Marvel Entertainment Group” acquistò una quota di partecipazione nella Toy Biz. mentre Arad divenne direttore e titolare della Toy Biz e presidente dei Marvel Studios. Oltre all’impegno nella progettazione televisiva e cinematografica, ad Arad fu affidato anche il compito di dirigere, coordinare e approvare la progettazione e lo sviluppo dei prodotti Toy Biz, in tutte le sue forme: dalla creazione al packaging, dalle campagne pubblicitarie alle strategie per la distribuzione. Nel primo ottobre del 1998 la Toy Biz acquistò la Marvel Entertainment Group e l’unione di queste due società diede vita alla Marvel Enterprises, Inc. Oggi, sotto la direzione di Arad, la società, si è affermata sul mercato assicurandosi nuovi brevetti e acquisendo i diritti su altri marchi.
Attualmente la Marvel Publishing, insieme alla Dc Comics, è una delle più grandi ed importanti case editrici di fumetti. Proprietaria di circa 4700 fumetti, tra cui Captain America, The Incredible Hulk, Spider-Man e X-Men e DareDevil. Questa multinazionale americana vende i prodotti attraverso la grande distribuzione, reti locali di venditori e abbonamenti. Come la diretta concorrente, anche la Marvel ha venduto il diritto di sfruttamento dei propri prodotti per la realizzazione di film, serial tv e altri prodotti quali vestiti, videogames, alimenti e gadget di vario genere. Nel 1996 la Marvel e le sue controllate (oltre che la Panini, la Marvel Restaurant Venture Corp.) decisero volontariamente di riorganizzarsi seguendo le direttive del Charter 11 del codice di Bancarotta negli Stati Uniti per il distretto di Delaware, segnando così il periodo più critico per la multinazionale. Nel 1998 la compagnia fu in grado di risollevarsi dalla bancarotta grazie all’acquisizione da parte della Toy Biz, che deteneva i diritti di sfruttamento dei personaggi della Marvel, che cambiò il proprio nome in Marvel Enterprises. Durante questo periodo la Marvel ebbe molti problemi, tra cui la difficoltà nel settore della produzione dei giocattoli che, in quel momento, subiva una forte perdita.
Con l’acquisizione da parte della multinazionale di Avi Arad, la compagnia editrice di fumetti modificò anche la propria struttura organizzativa suddividendola in tre divisioni tuttora esistenti:
- Toy Merchandising e Distribution
- Publishing
- Licensing
La prima divisione si occupa della creazione, dello sviluppo, della vendita e della distribuzione di linee di giocattoli in tutto il mondo. I giocattoli si ispirano ai personaggi dei film e della televisione della Marvel, quali Spider-Man, prodotto dalla Sony Pictures, ma anche di altri film di successo di cui la società detiene i diritti di sfruttamento di immagine, come Il Signore degli Anelli prodotto dalla New Line Cinema.
La divisione Publishing creò e pubblicò comic book e distribuito principalmente nel Nord America. L’attività di licensing può essere considerata come una divisione che si occupa del core business della Marvel. La trasformazione della propria attività caratteristica è avvenuta e si è completata nel corso del 2002 nel momento in cui la casa editrice si è focalizzata sul licensing come modello primario per la creazione di valore dalle altre divisioni appartenenti al settore dell’entertainment.
Nell’ultimo balance sheet della Marvel Enterprises Inc, nella divisione licensing, il reddito ha subito un incremento di $109,6 milioni pari al 138%, da $79,6 milioni nel 2002 a $189,2 milioni. I fattori che hanno contribuito a tale risultato dipendono anche dall’aumento dei guadagni provenienti dalla vendita delle toy royalty per $44,5 milioni (nel 2002 corrispondevano ad un valore di $13,2 milioni) e il toy service fees incrementato di quasi $24 milioni, da $11,3 a $35,2 milioni. Un altro fattore di crescita è rappresentato dal reddito della royalty per i vestiti e gli accessori, aumentato di circa $28 milioni, passando da $11,3 milioni del 2002 a $39,2 del 2003.
Per mantenere il controllo dei propri marchi e dei propri elementi chiave nel processo di creazione, la Marvel ha predisposto un team che supervisiona lo sviluppo creativo attraverso tre divisioni principali:
- Marvel Comics: pubblica comic book e carte da gioco
- Marvel Studios: sviluppa progetti riguardanti il settore dell’entertainment per la televisione e per il cinema
- Toy Biz: crea, sviluppa e vende linee di giocattoli.
Questo nuovo modello di business possiede sia la finalità di ridurre il rischio e la spesa del capitale, sia a consentire una migliore pianificazione di progetti in grado di limitare ulteriormente il rischio finanziario, grazie alla creazione di maggiori margini nelle entrate derivanti dal licensing.

di Gianfranco Iacobucci [Visita la sua tesi »]

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