Savino Del Bene

La Trasporti Internazionali Agenzia Marittima Savino Del Bene S.p.A. è stata costituita come Società Anonima Savino Del Bene il 21 febbraio 1933 tra i signori Savino Del Bene, Alessandro Del Bene e Gino Dolfi, in continuazione dell'attività individuale avviata all'inizio del secolo dal signor Savino Del Bene. Esiste a tal proposito scambio di corrispondenza fin dal 1907. La Trasporti Internazionali Agenzia Marittima Savino Del Bene S.p.A. trova la sua origine nell'iniziativa del Sig. Savino Del Bene che all'inizio del secolo diede avvio all'attività e che, nel 1933, fu uno dei fondatori della primitiva società.
Dapprima dislocata in Firenze, in Piazza San Pancrazio, l'attività si trasferì negli anni '20 in Via Porta Rossa e, dopo la fine della guerra, in Via delle Terme; dal 1985 invece la sede sociale è stata trasferita nel comune di Scandicci in una antica villa, denominata, dal nome dei precedenti proprietari, "Villa Taddei".
Tale costruzione, della quale si hanno notizie fin dalla seconda metà del XV secolo, è stata acquistata nel 1982 dalla Società TO. FIN. Toscana Finanziaria S.p.A., precedentemente azionista della Savino Del Bene e successivamente incorporata dalla stessa a seguito di un trasferimento di azioni, ed è stata oggetto di un consistente intervento di restauro negli anni dal 1982 al 1985.
La sede della società non è peraltro solo un complesso immobiliare di rappresentanza o riservato ad attività meramente amministrative: in essa, infatti, si svolgono attività di settore che rappresentano circa il 50% del giro d'affari della Savino Del Bene.
Fino agli anni '50 la società, guidata personalmente dal fondatore, si caratterizzò per una conduzione tipicamente familiare e, conseguentemente, per dimensioni operative limitate. Solo dal 1953, con l'assunzione della responsabilità dell'azienda da parte del figlio del fondatore, Sandro Del Bene, e sulla spinta del boom economico degli anni '50 e '60, la società ampliò la propria operatività assumendo un ruolo di rilievo sia pure nell'ambito dell'economia locale. Nel 1970 la società venne ceduta ad industriali pratesi che, nel 1979, trasferirono l'intero pacchetto azionario all'attuale compagine sociale (famiglie Brandani, Macucci, Nocentini, Vitali).
L'attuale società trova in effetti origine nell'incorporazione della primitiva Savino Del Bene nella Olmo S.p.A., società costituita tra la To. Fin. S.p.A. e la stessa Savino Del Bene S.p.A. per svolgere attività finanziarie a favore del gruppo; a tale operazione straordinaria, avvenuta nel 1989, è seguito il mutamento della denominazione dell'incorporante. In quest'ultima fase della sua storia, cioè a partire dall'inizio degli anni '70, ed in particolare negli ultimi dieci anni si è registrata l'espansione maggiore dell'operatività della società che è passata dai circa 394 milioni di fatturato del 1970 ai quasi 250 miliardi del 1998; il giro d'affari raggiunto a livello consolidato è stato di quasi 500 miliardi. Uno dei motori fondamentali dello sviluppo può essere individuato nella coincidenza della proprietà della società con il management della stessa, circostanza che ha permesso di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal continuo aumento della circolazione mondiale delle merci. Dagli anni ’80 – ’90 ad oggi la società ha vissuto un’intensa fase di sviluppo e di internazionalizzazione tanto da poter contare oggi nel suo gruppo ben 747 addetti, tutti altamente qualificati e capaci di soddisfare le esigenze della clientela.
La società ha progressivamente ampliato la propria presenza sul territorio nazionale attraverso l'istituzione di sedi secondarie, filiali ed uffici commerciali in varie città italiane, l'assunzione del controllo di società operanti nello stesso settore e, a livello internazionale, attraverso l'apertura di uffici e la costituzione di società "ad hoc" negli Stati Uniti, in Canada, Spagna, Gran Bretagna, Portogallo, Hong Kong, Croazia ed Australia. È stata costituita inoltre una joint venture nel giugno del 1995 con una società coreana. Il 19 febbraio 1996 la Savino Del Bene S.p.A. è stata ammessa alla Borsa Valori di Milano, diventando così l’unico spedizioniere italiano quotato in borsa. Il gruppo Savino Del Bene è in grado, oggi, di offrire alla propria clientela statunitense e mondiale un pacchetto di servizi spedizionieristici europei, organizzando cioè spedizioni da ogni paese d’Europa, dove può contare su di una valida rete di uffici propri. Il gruppo Savino Del Bene svolge un’attività multimodale, utilizzando vettori aerei, marittimi, terrestri in combinazione tra loro, e organizzando al meglio i diversi sistemi, assicura un qualificato ed efficiente servizio “door to door”.
Dal 1997 La società Savino Del Bene può vantare la certificazione di qualità ISO 9002, rispondendo agli standards qualitativi più esigenti e sottoponendosi a controlli periodici per garantire il mantenimento di tali standards.
Tale operatività, gestita attraverso società controllate e collegate, viene sviluppata a livello mondiale secondo quanto riportato nella tabella che segue. Attualmente il gruppo Savino Del Bene comprende, inclusa la capogruppo, più di quaranta società, tutte operanti nello stesso settore ad eccezione della Brewer Enterprises Inc. e della Savino Del Bene S.A. - Lussemburgo che operano nel settore finanziario, della Da Verrazzano S.r.l. che gestisce un'agenzia di viaggi e della Lulli S.r.l. che si occupa di sistemi informatici. La Savino Del Bene S.p.A. è uno spedizioniere internazionale che organizza dal punto di vista logistico il trasporto delle merci, senza utilizzare vettori propri, secondo modalità e tempistiche ottimali rispetto alle specifiche esigenze dei clienti.
Conseguentemente la Società possiede un'intensità di capitali minore rispetto ad altri operatori del settore trasporti (di cui riporto l'elenco più avanti), non comprendendo fra i suoi asset ingenti immobilizzazioni strumentali. Tale circostanza influisce direttamente sul fabbisogno finanziario della Società, la quale non si trova dunque a dover destinare risorse alla manutenzione ed al rinnovo degli apparati vettoriali.

di Marco Lenzi [Visita la sua tesi »]

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