Predaia

Agli inizi del 1960 la Valle di Non cercava di aprirsi al turismo, volendo così imitare le iniziative che sorgevano altrove. In particolare, nell’Alta Valle di Non erano sorti grandi complessi alberghieri e venne costruita la seggiovia Campi Golf – Mezzavia.
Alla stregua di questi cambiamenti, i Comuni adiacenti all’Altopiano della Predaia: Coredo, Smarano, Sfruz, Tres e Vervò, a cui si aggiunse successivamente Taio, decisero di unirsi in un “Consorzio per la valorizzazione della Predaia”, sperando di sfruttare le bellezze naturali dell’Altopiano per favorire una nuova fonte di reddito: il turismo, anche per far fronte alla crisi dell’agricoltura di montagna, che stava iniziando.
Il primo obiettivo da raggiungere consisteva nella costruzione di una strada che permettesse l’accesso all’altopiano. Infatti sino al 1965 la Predaia era una bella località, accessibile solo a piedi e d’inverno, per poter sfruttare le piste naturali, si arrivava in cima con gli sci in spalla. Così, con i fondi della Legge della Montagna venne realizzata una strada che congiungeva i Comuni di Sfruz e Vervò, passando per la Predaia, che nel 1970 venne asfaltata. Raggiunto lo scopo, l’impegno dei Comuni si fermò e l’unica attività svolta era la pulizia della strada dalla neve, grazie al finanziamento della Provincia. La località venne notata da alcuni privati: l’imprenditore forestiero proponeva progetti di ingenti dimensioni, con forti investimenti, mentre il piccolo imprenditore locale, interessato maggiormente alla salvaguardia dell’ambiente, limitava le modifiche e gli investimenti al minimo. Il Comune competente dell’Altopiano della Predaia: Coredo, stabilì che questa seconda scelta era la migliore, così sino al 1996 tutta la gestione passò a Tomasini Pilloni Franca, rappresentante legale della Società Sciovie Predaia di Tomasini Franca. e C. Snc. Il 20 dicembre 1984 si costituì la Società, il cui oggetto sociale, sino allo scioglimento della stessa S.n.c. , era quello della gestione delle sciovie: Cisazza e Predaia, presso l’Altopiano della Predaia. Lo scioglimento della Società avvenne nel dicembre del 1995, denunciato nel gennaio 1996, causato dall’impossibilità di far fronte alle spese, dovute soprattutto al costo degli ammodernamenti tecnologici, indispensabili in caso di stagioni con poca neve, e all’acquisto di nuovi impianti, alla fine della vita tecnica di quelli precedenti.
Negli anni di vita della Società Sciovie Predaia si iniziarono a vedere i primi effetti sul turismo. Infatti si investì maggiormente nei pochi alberghi, che vennero attrezzati e ammodernati, così come gli appartamenti dati in affitto, che aumentarono con il passare del tempo, e vennero costruite più seconde case private. Visti i risultati positivi dal punto di vista sociale per tutto l’Altopiano, di fronte al pericolo di definitiva chiusura degli impianti, i privati decisero di succedere nella gestione degli stessi: nacque così la Società Operatori Predaia S.r.l. , nel 1995.
La Società si costituì con atto pubblico, comprensivo di statuto, redatto dal notaio Mauro Pappaglione, in data 20 aprile del 1995. Tutti i dati riguardanti i quarantacinque soci della S.O. Predaia S.r.l. , di cui cinque erano attività commerciali, rappresentate dai rispettivi rappresentanti legali, erano esplicitati nell’ art. 1 dell’Atto Costitutivo. Per ogni socio veniva indicato: data e luogo di nascita, domicilio e codice fiscale. Nel caso delle attività commerciali, tali dati riguardavano il rappresentante.
L’art. 2 dello Statuto sottolineava che il domicilio dei soci, per facilitare i rapporti sociali,
era riportato nel libro dei soci. L’art. 7 dello Statuto indicava quali erano i diritti dei soci:
- votare nelle assemblee, con un voto per ogni quota da £ 100.000 dagli stessi posseduta;
- partecipare agli utili, in proporzione alle quote possedute.
L’art. 2473 c.c. stabiliva che “ la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l‘indicazione di società a responsabilità limitata”. In questo caso, come scritto nell’art. 1 dell’Atto Costituivo, era: Società Operatori PredaiaS.r.l. , in sigla di S.O. Predaia S.r.l. .
La denominazione veniva riportata anche all’art. 1 dello Statuto.

di Monica Prezzi [Visita la sua tesi »]

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