Lettera di Mille Economisti al G20

La proposta di una Robin Hood Tax su tutte le transazioni finanziarie

Pubblichiamo qui in calce il testo originale della lettera inviata ai ministri finanziari del G20 riunitisi a Washinton D.C. nell'Aprile 2011.
Si tratta di un vero e proprio accorato appello ad un celere e deciso intervento in materia di tassazione delle transizioni finanziarie.

Sono mille gli economisti firmatari, tra i quali vi sono alcuni nomi molto altisonanti; si va dai premi Nobel Joseph Stiglitz e Paul Krugman a studiosi del calibro di Dani Rodrik, Ha-Joon Chang e Jeffrey Sachs.
Nella lista dei firmatari, disponibile (qui) vi sono anche gli italiani Nicola Acocella, Luigino Bruni, Daniele Cecchi, Giovanni Andrea Cornia, Fabrizio Onida, Stefano Zamagni e tanti altri.

Tra i destinatari dell'appello anche Bill Gates che aveva ricevuto per voce del Presidente Sarkosy il mandato ad esplorare nuove possibilità di finanziamento per le politiche di sviluppo e la lotta contro la povertà nei paesi del sud del mondo.
Il messaggio è molto forte: “è giunto il tempo che il settore finanziario renda indietro qualcosa alla società”.
Quello che loro chiedono è l’introduzione della cosiddetta Robin Hood tax, una tassa dello 0,05% su ogni transazione finanziaria. Definiscono una misura del genere come urgente e la ritengono non solo fattibile tecnicamente, ma anche moralmente corretta.


The letter to the G20

Dear G20 Finance Ministers and Bill Gates,

We write to you as the call for a Financial Transaction Tax is now gathering global momentum, and the French government has made it a key priority for their G20 presidency.

This tax is an idea that has come of age. The financial crisis has shown us the dangers of unregulated finance, and the link between the financial sector and society has been broken. It is time to fix this link and for the financial sector to give something back to society.

Even at very low rates of 0.05% or less, this tax could raise hundreds of billions of dollars annually and calm excessive speculation. The UK already levies a tax on share transactions of 0.5%, or ten times this rate, without unduly impacting on the competitiveness of the City of London.

This money is urgently needed to raise revenue for global and domestic public goods such as health, education and water, and to tackle the challenge of climate change.

Given the automation of payments, this tax is technically feasible. It is morally right.

We call on you to implement the FTT as a matter of urgency.

Yours.

di Redazione Economia [Leggi i suoi articoli »]

Articolo Esterno

  • La Robin Hood Tax: versione italiana e versione internazionale

    Denominare un’imposta Robin Hood Tax è sicuramente molto evocativo. Ma per comprendere se si tratta di una tassa “buona” bisogna forse superare lo schema superficiale del togliere ai ricchi per dare ai poveri. E’ necessario soprattutto vedere in concreto cosa è tassato e cosa ci si propone di fare con i proventi della tassazione.»

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