Basilea 2 - L’evoluzione del rapporto Banca-Impresa

L’Accordo di Basilea sancito dal Comitato di Vigilanza Bancaria nel lontano 1988 sta per compiere un nuovo passo, introducendo una informativa di supporto alle esposizioni bancarie e ai risultati di gestione, capace di creare una sinergia fra banca e impresa nel percorso comune di razionalizzazione dei finanziamenti concessi.
L’entrata in vigore del “Nuovo Accordo” è prevista verso la fine del 2006 ma già da ora comporta una implementazione degli strumenti informativi finalizzati ad un’auto-diagnosi del merito creditizio visto che gia dalla fine del 2005 vi sarà un “trattamento parallelo” dei clienti in ossequio alle nuove disposizioni di Basilea 2.
Basilea 2 rappresenta un altro segnale di come il “mercato” nel quale operiamo stia cambiando.
Come è ormai noto L’Unione Europea sta abbracciando in modo sempre più stretto i suoi Paesi membri; l’avvento della Moneta unica (l’Euro) e il graduale avvicinamento dei nostri bilanci ai principi contabili internazionali sono solo alcuni segnali di come presto ci troveremo a confrontarci con nuovi concorrenti.
Questo scenario economico sempre più competitivo spinge inevitabilmente i margini verso il basso e richiede alle aziende sforzi continui per innovarsi, confrontarsi e migliorarsi; occorre perciò utilizzare tutti i strumenti a disposizione per migliorare la propria posizione e rafforzarsi giorno dopo giorno.
Il mercato del credito, alla luce di questo nuovo scenario economico (e viste le riforme in campo societario, fiscale e fallimentare in via di definizione), ha ritenuto anch’esso che fosse il momento di cambiare e di rafforzarsi cercando di aumentare le informazioni a propria disposizione nei confronti dei propri clienti, iniziando ad organizzarsi per controllare la gestione, i risultati di gestione e le conseguenti posizioni finanziarie, stimolando e “premiando” chi con maggiore trasparenza saprà far valere i propri progetti, i propri risultati, le proprie strategie, la propria organizzazione e quant’altro riesca a far risaltare l’immagine che l’imprenditore saprà dare della propria Azienda.
Scendendo nello specifico queste nuove disposizioni regolamentari renderanno l’erogazione ed il costo dei finanziamenti maggiormente sensibili al rischio in essi implicito.
Le Banche adotteranno una struttura più flessibile e aperta, pronta a concedere “sconti” sul costo del capitale in funzione della tipologia delle garanzie prestate a copertura del debito:
- Le garanzie personali saranno modificative della capacità percepita dalla Banca di insolvenza (parametro di rischio – PD – Probability of Default);
- Le garanzie reali finanziarie o immobiliari influenzeranno sulla perdita al momento della eventuale insolvenza (parametro di rischio – LGD – Loss Given Default)
Si ricorda che l’indice di indebitamento molto alto rende l’azienda più rischiosa e rimarrà l’indice per eccellenza rilevatore del rischio e quindi si consiglia una graduale capitalizzazione dell’Azienda.
Ma la novità è data dal fatto che il rischio non sarà più riconducibile a un solo fattore (l’indebitamento e le garanzie di copertura), il nuovo Accordo di Basilea 2 introdurrà infatti la possibilità di riconoscere una serie di elementi che, valutati congiuntamente, produrranno un unico giudizio, il rating.
L’Azienda è chiamata a monitorare le proprie strutture finanziarie, la propria struttura di governo ed il suo funzionamento, al fine di cogliere questa opportunità e migliorare la propria affidabilità.
Si dovrà sviluppare un dialogo sempre maggiore in una logica di Gestione Integrata del Capitale finanziario dell’impresa, in un’ottica di contenimento dei costi e di miglioramento delle performance finanziarie.
I profili sui quali sarà opportuno porre attenzione saranno:
a. Dati di consuntivo, patrimoniali e reddituali:
In merito a questo aspetto sarà opportuno redarre in allegato al bilancio annuale una nota sulla gestione arricchita di prospetti di sintesi, quali il rendiconto finanziario e valutazioni di sintesi;
b. Dati previsionali patrimoniali e reddituali:
Per assegnare un rating secondo i criteri indicati dal Nuovo Accordo di Basilea, le banche devono incorporare nel giudizio del merito creditizio anche le informazioni riguardanti le prospettive future dell’azienda, che dovranno essere fornite attraverso un’adeguata attività di programmazione e controllo (si consiglia con l’ausilio dello strumento del Budget).
Particolare rilevanza verrà data alla presentazione di un Budget di Tesoreria capace di fornire informazioni supplementari per quanto concerne la liquidità dell’Azienda.
c. Puntualità nell’adempiere alle obbligazioni con la banca:
L’Autorità di Vigilanza Bancaria è sempre molto attenta a come le singole banche reagiscono ad eventuali segnali negativi (es. puntualità pagamenti, sconfinamenti sull’accordato, insoluti) e gli concederà in futuro sempre meno poteri decisionali perciò sarebbe opportuno un’attenta analisi dei flussi finanziari.
d. Puntualità nell’adempiere alle obbligazioni contratte con altre banche:
Un’attenta gestione delle esposizioni verso le banche con cui si opera, consente di non procurarsi informazioni negative a livello di sistema (sul tema si ricorda che le posizioni di ogni cliente sono trasmesse a consorzi che aggregano i dati a livello di singolo soggetto affidato e restituiscono alla banca un flusso descrittivo della posizione aggregata del cliente), ottimizzando una corretta esposizione creditizia e riducendo i costi del ricorso al credito.
e. Considerazione del posizionamento competitivo dei prodotti e servizi offerti:
Allo stato attuale le iniziative importanti che vengono intraprese (attività promozionali, di ricerca o di sviluppo) sono difficilmente comunicabili o, comunque, vengono di fatto poco considerate nell’analisi del proprio merito creditizio.
Basilea 2 consentirà alle aziende di influenzare il giudizio degli analisti sul proprio posizionamento competitivo, cha sarà tanto più preciso quanto più approfondita ed esausitiva sarà la documentazione fornita alla banca.
f. Adeguatezza della struttura interna:
La completezza della documentazione rappresentativa della struttura interna (ad es. regolamenti interni, procedure di lavoro, mansionari, poteri di firma, deleghe operative, ecc), la presenza di funzioni dedicate alla predisposizione e all’aggiornamento dei documenti, sono gli elementi che conducono ad una valutazione positiva per questo profilo.
Sono tenute altresì in considerazione le politiche di gestione del personale, la capacità di trattenere le figure chiave in azienda, attraverso adeguate politiche di gestione del personale (ad es. incentivi, formazione, ambiente di lavoro, ecc.)
Sarà importante comunicare la propria attenzione su questo tema in quanto rappresenta una variabile critica e l’osservanza di comportamenti virtuosi rispetto ad aziende confrontabili, garantisce maggiore stabilità sui risultati futuri.
g. Qualità dell’attività di pianificazione:
Oltre a dare un segnale all’esterno di una funzione dedicata a questo obiettivo, risulterà sicuramente riscontrabile da parte della banca analizzando il materiale che descrive l’andamento previsionale dell’azienda costituito da:
- Piani strategici e industriali;
- Bilanci e rendiconti finanziari prospettici;
- Budget operativi per settore;
- Budget di tesoreria (di particolare rilevanza);
- Business plan di area o dedicati ad iniziative specifiche e relativi piani finanziari.

In conclusione, Basilea 2 deve essere uno stimolo ulteriore per migliorare la qualità della comunicazione specifica dell’Azienda alle Banche e più in generale per consolidare la consapevolezza che verranno valorizzate (con rating elevati – giudizio complessivo positivo) le capacità dell’Amministrazione di saper promuovere adeguatamente il proprio progetto industriale.

di Sandro Corocher [Visita la sua tesi »] [Leggi i suoi articoli »]

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