Swatch

L'azienda Smh, ha assunto l'attuale denominazione nel 1986, a seguito della fusione di due società svizzere produttrici di orologi, Asuag e Ssih. Quest'ultima nacque nel 1932, dalla fusione tra Omega e Tissot.
Tutte queste aziende confluirono in un'unica azienda con la denominazione di GWC - General Watch Co.
A seguito della schiacciante concorrenza nipponica, le due aziende Asuag e Ssih, nel 1983, diedero il via ad un progetto, capeggiato da magnate Nicolas G. Hayek, dalla quale sorse la SMH, con sede a Biel-Bienne (Svizzera).
La Smh è la holding, dalla stesso Hayek diretta, dove confluiscono vari marchi dell'orologeria mondiale, tra cui, Swatch, Blancpain, Omega, Tissot, Hamilton etc.
Il marchio Swatch è diventato in poco tempo una sorta di status symbol. Negli anni 80, ogni annuncio del lancio di qualche nuovo modello, creava il panico tra i giovani che, per averlo, erano disposti a dormire fuori dagli Swatch store, oppure pagarlo molto più del valore commerciale.
La Swatch, sin dalla sua immissione sul mercato, ha utilizzato una politica di marketing mix, che risultava rispetto a quella dei concorrenti, innovativa, perchè cercava di suscitare curiosità nel pubblico, attraverso, una comunicazione a volte bizzarra ed estrosa, a volte quasi provocatoria.
La Swatch, si è anche accostata al mondo dell'arte. Sono nati infatti, da questa collaborazione dei modelli esclusivi che, ad oggi hanno delle quotazioni da capogiro, vedi il modello Kiki Picasso di Christian Chapiron, oppure il modello Oigol Oro di Mimmo Paladino.
Nel corso della sua attività, la Swatch ha diversificato anche il suo prodotto, andando verso la telefonia, e persino nel settore auto. Tutti conosciamo il fenomeno Smart, nato della joint venture con Mercedes, che da anni miete successi di vendita, anche se a mio avviso, il fenomeno è solo Italiano.

di Vito Zollino [Visita la sua tesi »]

Condividi questa pagina