Homesleep

Homesleep nasce nel 1999 dalla fusione di Home Audioworks (Matteo e Daniele) e di Sleepin’ Corporate (Giacomo). Questi 3 giovani, accomunati dall’amore per la musica e dagli stessi gusti, iniziano questa attività come hobby ma presto decidono di provare a fare il salto da “bedroom label a etichetta vera e propria”. Iniziano così a lavorare in tre, cercando di suddividersi il carico di lavoro per creare un’etichetta che potesse diventare un punto di riferimento per gli amanti del rock non solo in Italia. Si è successivamente aggiunto un quarto socio, Sean, che cura alcuni dei loro interessi dalla base londinese di Homesleep. Nel loro roster hanno band anche molto diverse, alcune elettroniche, altre più elettriche; tutti i loro gruppi sono comunque legati da un background musicale molto simile. In genere Homesleep stipula due tipi di contratti in base alla proprietà del master: a seconda quindi che la registrazione sia di proprietà di Homesleep o della band (o chi per loro). In generale funziona così: gli artisti ricevono una percentuale, differente per i dischi venduti in Italia e all’estero. Alla fine, dopo aver tolto le spese, siamo vicini al 50/50 per gruppo e etichetta. Se un disco vende meno di quanto preventivato, il gruppo riceve una quota maggiore del profitto; se invece il disco vende molto di più rispetto alla media (cosa molto rara), di solito l’etichetta guadagna qualcosa di più. Anche in quest’ultimo caso, per mantenere un certo equilibrio, si cerca di aumentare le quote destinate ai gruppi una volta raggiunti determinati obiettivi di vendita. La crisi del settore discografico sta colpendo anche e soprattutto le etichette indipendenti che vivono solo grazie alle vendite di CD e non anche alla distribuzione e alle edizioni.
Proprio a causa del calo di vendite di musica, risulta sempre più difficile, per chi gestisce un’etichetta indipendente, di pensare di farlo a tempo pieno, come unica attività. Ciò può sicuramente essere un elemento demotivante che porta alla rinuncia e alla chiusura della stessa etichetta comportando danni a tutto il sistema. In Italia al momento la Homesleep ha in atto un contratto distributivo con una società indipendente che si chiama Dove srl. Questa società ha, a sua volta, un contratto distributivo con la Sony, e in pratica usa i canali distributivi della Sony per far arrivare i suoi dischi nei negozi. In passato era distribuita da un altro distributore indipendente, White & Black.
Tramite WnB i loro dischi raggiungevano però un numero molto limitato di negozi e difficilmente venivano distribuiti nelle catene, che oggi sono ormai elementi fondamentali per la discografia. Il passaggio a Dove/Sony fu determinato proprio dal fatto che questo nuovo distributore ha una rete distributiva molto più ampia, ed ora i loro prodotti riescono ad arrivare in tutto il Paese. Naturalmente questo cambiamento non è stato indolore: i prezzi al pubblico dei dischi sono aumentati (e molto); questo perché una rete distributiva major ha dei costi che un’ indipendente non ha. Il contratto con Sony è al momento in scadenza e la label non è così sicura di rinnovarlo. Questo perché, anche grazie alla distribuzione Sony la Homesleep è diventata molto più conosciuta e visibile e forse potrebbe essere il momento giusto per un ritorno alla distribuzione indipendente: molti negozianti che ai tempi di WnB non la conoscevano ora ordinerebbero comunque i loro prodotti, ed i prezzi ritornerebbero "normali".
All'Estero hanno dei contratti distributivi con diversi distributori indipendenti. Alcuni di questi distributori hanno avuto dei contratti per distribuire i dischi Homesleep anche in altri Paesi, a volte direttamente, altre utilizzando degli altri distributori. Così il distributore inglese (Shellshock) distribuisce i loro dischi anche in Scandinavia, Canada e Portogallo, il distributore tedesco (Cargo) li distribuisce direttamente anche in Austria e Svizzera, il distributore olandese (Munich) si occupa di tutto il Benelux. Inoltre è attualmente distribuiti anche in USA, Grecia,Spagna,Taiwan. In alcuni di questi Paesi (Olanda, Belgio, UK, Germania) lavorano anche con delle agenzie promozionali. Queste agenzie si occupano della promozione stampa/radio/tv dei loro prodotti. La promozione, soprattutto nei paesi citati, è necessaria per far conoscere i propri prodotti, e per questa ragione lavorare con agenzie "professionali" è spesso un obbligo se si vuole distribuire i propri dischi all'estero.
Inoltre Homesleep mette a disposizione un catalogo online per poter ordinare dischi direttamente da casa propria. Il pagamento può essere effettuata tramite carta di credito, Carta Facile, o contrassegno. Il sito offre pure la possibilità di acquistare titoli da vecchi cataloghi Home Audioworks e Sleepin’ Corporate collegandosi ad alcuni links che vengono suggeriti.
I dati quantitativi delle vendite sono molto variabili e dipendono da disco a disco. Naturalmente le loro bands italiane vendono la maggior parte dei dischi in Italia, anche se alcuni gruppi hanno raggiunto buoni risultati anche all'estero - come Yuppie Flu o Giardini di Mirò. I gruppi stranieri sotto contratto vendono poche centinaia di copie in Italia e parecchie di più all’estero.
I dischi best sellers hanno venduto circa 6-7000 copie. Tra questi l'album "Rise And Fall Of Academic Drifting" dei Giardini di Mirò o la compilation "Everything Is Ending Here". Dischi come "Days Before The Day degli Yuppie Flu, "Punk...Not Diet" dei Giardini di Mirò e "Those Are Not My Bongos" Dei Fuck viaggiano attorno alle 4-5000 copie. Gli altri dischi difficilmente hanno superato le 2500 copie ed in genere, non considerando i singoli limitati, solo duo o tre releases hanno venduto meno di 1000 copie.

di Carla Zerbi [Visita la sua tesi »]

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