Nylstar

Nylstar è nata nel 1994 da una joint-venture al 50% tra SNIA e la francese Rhodia, realtà storiche nella produzione di fibre sintetiche. La multinazionale, con sede a Cesano Maderno (Mi), è oggi con una quota di mercato a livello europeo del 40%, il secondo produttore mondiale di fili di nylon per l’industria tessile. Essa opera in Italia con tre siti produttivi, situati rispettivamente a Cesano Maderno (Milano) e Pisticci (Matera) ove viene prodotto il filo poliammidico PA6 e PA66; a Varedo (Milano) per la produzione di filo tessile poliammidico PA6. A Cesano Maderno opera il centro di ricerca della società. Nylstar è inoltre presente in Spagna, Francia, Germania, Polonia e Slovacchia e, a seguito della recente acquisizione di Amfibe, anche negli Stati Uniti. Conta 5000 dipendenti a livello di gruppo, di cui poco più di 1000 in Italia. Dalle sue unità produttive escono circa 120.000 tonnellate annue di fili per una lunghezza di 1000 Km al secondo che, raccolti in un catalogo di 2000 articoli, sono destinati alla produzione di calzetteria da donna, maglieria circolare, intimo e filiera sportiva. Il suo fatturato 2000 è stato di 600 milioni di Euro di cui il 30% è stato realizzato in Italia.
Come già anticipato nel paragrafo precedente, Nylstar rappresenta una joint-venture al 50% tra SNIA e la francese Rhodia. SNIA nasce a Torino nel 1917, occupandosi dell’esercizio di attività mercantili e della costruzione delle navi. Solo negli anni successivi sviluppa nuove attività industriali nella chimica e nelle fibre artificiali, con una consistente espansione in Italia e all’estero. Dopo un periodo di ristrutturazione ed una semplificazione societaria e di una conseguente rifocalizzazione del business su attività a più alto potenziale di crescita, Snia, oggi, compete a livello mondiale nell'area delle Tecnologie Medicali presidiando, in posizione di leadership, significative nicchie. Oltre al core business rappresentato dalle tecnologie medicali, la società mantiene una significativa presenza nell’area delle fibre tessili specialistiche, della chimica fine e dell’energia. Con riferimento alla produzione di fili tessili specialistici, SNIA nei primi anni '90, al fine di rafforzare la capacità competitiva delle attività nel settore delle fibre chimiche, conclude accordi di partnership con i gruppi Courtaulds e Rhone Poulenc.
In particolare nei fili poliammidici (nylon), Snia ha deciso di unire le proprie attività con il principale concorrente europeo Rhodia.
A questo fine è stata costituita Nylstar, una nuova società in grado di competere per la leadership sia nei mercati europei, sia in quelli mondiali. Al fine di rafforzare la posizione sui mercati internazionali, Nylstar ha identificato nei produttori di moda i clienti più significativi con i quali avviare un rapporto diretto di collaborazione, non solo per la fornitura di filo ma, soprattutto, per progettare e realizzare fibre tecnicamente più evolute e in grado di adattarsi meglio alle nuove tendenze della moda.
La scelta di produrre il filo poliammidico esclusivamente per il settore tessile, nonostante le sue diverse applicazioni anche in settori diversi dal tessile, ha una forte motivazione strategica.
La lavorazione del nylon, infatti, è differente a seconda della sua applicazione. Con riferimento alle sue applicazioni in campo tessile, il suo processo di produzione richiede l’utilizzo di tecniche peculiari ed innovative che, aggiunte alle caratteristiche di un mercato di sbocco vario e variabile e al fatto che la catena del valore fino al consumatore finale è lunga e complessa (fig.6.2), hanno indotto Snia a costituire insieme a Rhodia, una società distinta che si focalizzasse sulle esigenze di questo settore. In maniera più specifica, mentre a monte dei suoi processi produttivi vi sono fornitori di materie prime chimiche strategiche, a valle ci sono tessitori, confezionisti, distributori ed infine i consumatori finali. Una catena del valore così lunga per arrivare ad un consumatore finale che attribuisce alla qualità del prodotto una notevole importanza, ha indotto Nylstar a ricercare sia fornitori che offrissero materie prime di elevata qualità, sia a stabilire relazioni collaborative con i suoi clienti, al fine di soddisfare una clientela finale sempre più esigente. I clienti di Nylstar sono molti (2000-2500 clienti) e diversi. Ad esempio, esistono grandi clienti che operano nella calzetteria (Golden Lady, Fulgar), altri processano il filo poliammidico208 e producono anche il prodotto finito che va direttamente al cliente finale, altri si occupano della tessitura, altri utilizzano il filo per la produzione di maglieria. I grossi clienti, in ogni caso, appartengono al settore della calzetteria. A monte del processo di produzione esistono circa 4122 fornitori ( di tutti i tipi, dal caprolattame e sale h , materie prime per la produzione di filo poliammidico, alla carta, energia, manutenzioni). Restringendo il campo delle forniture ai soli materiali diretti, il numero di fornitori si riduce molto, mentre per i materiali indiretti (manutenzione, ricambi, energie, oli, ecc.) le basi di fornitura sono molteplici. Con riferimento ai materiali connessi alla produzione, esistono 20-30 fornitori principali per materie prime base e macchinari. Per quanto concerne la materia prima, il fatto che dal suo livello di qualità dipende la qualità del prodotto finale, ha indotto il management aziendale a costituire rapporti stabili e duraturi con i pochi fornitori esistenti sul mercato ed in grado di garantire elevati standard qualitativi. Si tratta di fornitori difficili da sostituire anche se Nylstar, qualora la cosa si rivelasse necessaria o possibile, non esiterebbe a prendere in considerazione nuovi fornitori. Generalmente le materie prime vengono acquistate da Nylstar, ad eccezione del caprolattame, materia prima strategica per la produzione di fili di nylon, che viene acquistata per tutte le divisioni del gruppo dai due azionisti Rhodia e Snia.Nylstar, pertanto, per questa materia prima, non ha voce nella definizione degli accordi che i due azionisti stabiliscono con i fornitori. Successivamente sulla base di questi contratti, Nylstar insieme ad altre partecipate del gruppo, effettua gli acquisti secondo condizioni prestabilite. In ogni caso questa modalità d’acquisto garantisce acquisti a condizioni favorevoli, data la forza dei due azionisti sul mercato, anche se il numero di fornitori di caprolattame è piuttosto ridotto e, quindi, non si può dire che le condizioni siano stabilite dagli acquirenti. Anche sui macchinari i rapporti di fornitura sono stabili, giacché esistono pochi fornitori al mondo che si occupano della produzione di macchinari in grado di realizzare la filatura di fibre sintetiche. Se da un lato il fatto che esistano pochi fornitori di macchinari potrebbe far pensare che Nylstar abbia un basso potere contrattuale, dall’altro i suoi investimenti massicci nell’acquisto di questi beni e la sua continua innovazione con conseguente richiesta di nuove macchine, le consentono di rinforzare tale potere, fino a farle assumere una buona posizione di contrattazione.

di Anna Napolitano [Visita la sua tesi »]

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