AgustaWestland

Finmeccanica è tra i leader mondiali nel settore elicotteristico nel quale opera tramite la società controllata AgustaWestland, con competenze che spaziano dall’analisi preliminare e definizione dei requisiti operativi alla progettazione, allo sviluppo e alla produzione delle trasmissioni, dei rotori, delle strutture in metallo e materiale composito e della sistemistica avionica, fino all’integrazione di tutte queste componenti nel “sistema elicottero” completo.
Questa posizione di vertice nel mercato scaturisce dai risultati costruiti da Agusta in mezzo secolo di attività, consolidata poi dalla joint venture con GKN e dai notevoli investimenti in ricerca e sviluppo che consentono oggi alla società di poter offrire sui mercati elicotteri di tecnologia avanzata come l’EH101, l’AB139, l’A109, l’A119 ed il convertiplano BA609.
Gli eventi internazionali che hanno caratterizzato gli ultimi anni hanno strutturalmente modificato lo scenario strategico. Tali eventi stanno conducendo ad una radicale trasformazione degli strumenti per la sicurezza e la difesa dei Paesi occidentali, sempre più finalizzati a un controllo dinamico su scala mondiale. Tutto questo ha richiesto un mutamento sostanziale delle strutture militari, nelle quali l’elicottero ha assunto un’importanza fondamentale qualificandosi quale strumento operativo preferenziale. Le operazioni condotte dalle Forze Armate e dalle forze di Polizia nell’ultimo quinquennio hanno, infatti, evidenziato esigenze di mobilità e flessibilità delle forze, integrazione operativa, operazione di controllo del territorio, che hanno comportato un uso più intenso e qualificato degli elicotteri.
La crescita della domanda di elicotteri per uso militare, peraltro concentrata in prevalenza negli Stati Uniti, risulta coerente con le mutate esigenze di sicurezza e difesa dei Paesi che evidenziano maggiori necessità di mobilità, flessibilità e integrazione operativa delle forze armate, nonché di operazioni di controllo del territorio su vasta scala, che nel complesso, hanno comportato un uso più intenso e qualificato dell’elicottero. Nel settore militare l’incremento della domanda è sostenuta sia dall’esigenza di elicotteri nuovi sia da programmi di modernizzazione delle flotte esistenti. Nel mercato civile la domanda di nuovi elicotteri è sostenuta dal settore di servizi di pubblica utilità: servizio antincendio, corpo forestale, forze dell’ordine.
Le evidenti esigenze di ristrutturazione del settore elicotteristico accentuano la competizione tra le varie società per acquisire posizioni dominanti in aree di mercato e/o segmenti di prodotto in vista di possibili fusioni ed integrazioni industriali. É significativa la politica di ampliamento di gamma dei prodotti (e di mercato) da parte di Eurocopter il cui obiettivo dichiarato è di collocarsi in posizione di leader in tutti i principali segmenti di mercato; in tale strategia – diversamente dall’Italia, che pure ha nel comparto una riconosciuta area di eccellenza – è ampiamente supportata, specie dal Governo francese che, tramite specifici contratti, favorisce lo sviluppo di nuovi programmi.
In questo contesto AgustaWestland ha proseguito la strategia di diversificazione in mercati fino a oggi considerati difficilmente “aggredibili” per sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mutato contesto internazionale e bilanciare le non favorevoli condzioni esogene del mercato.
Finmeccanica è presente in campo elicotteristico dal 1994 quando rilevò, dal gruppo statale italiano Efim, la società Agusta. Nata geograficamente a Cascina Costa di Samarate (VA), Agusta si struttura nel 1923 come industria portante del settore aeronautico. Nel dopoguerra si specializza nella produzione d’elicotteri: acquisita, nel 1952, dalla statunitense Bell la prima licenza per la produzione di elicotteri, al primo accordo ne seguirono altri con i maggiori produttori mondiali, come le statunitensi Boeing e Sikorsky che le rilasciano analoga licenza per modelli di notevoli dimensioni e tuttora impiegati in conflitti (quali, l’elicottero a duplice rotore denominato “Chinook”). Agusta SpA è stata costituita nel 1999 nell’ambito del processo di societarizzazione con lo scopo di reperire il conferimento delle attività del settore elicotteristico di Finmeccanica; ad oggi è riconosciuta a livello mondiale come uno dei principali fornitori. Il piano aziendale conta su sei luoghi di produzione: Brindisi, Benevento, Anagni (FR), Frosinone, Vergiate (VA) e Samarate. Ogni sede si è specializzata in una particolare tecnologia (ad es. Brindisi per strutture metalliche di parti dell’elicottero, Frosinone per i rotori) e fa giungere i vari componenti ai centri di integrazione finale (Cascina Costa e Vergiate), responsabili dell’assemblaggio dell’elicottero e dei test di funzionamento. Inoltre, a Cascina Costa vengono sviluppati i progetti, i prototipi di elicotteri ed è il riferimento nazionale ed internazionale per i settori commerciali, di import ed export e di pubbliche relazioni.
Nello stesso periodo storico (1915) nasce in Inghilterra la Westland, basata a Yeovil nel Sumerset. Il percorso intrapreso ricalca quello di Agusta: passa dalla produzione d’aerei a quella di elicotteri e si specializza nel settore bellico. Westland fornisce alla British Army i famigerati elicotteri chiamati “Apache”, i più avanzati elicotteri d’attacco terrestre, in operazioni diurne e notturne.
La reciproca ricerca di un partner europeo, in campo internazionale di successo, ha permesso la costituzione della joint venture, paritetica,
AgustaWestland nel luglio 2000, attraverso il conferimento da parte di Finmeccanica della partecipazione in Agusta SpA e da parte di GKN della partecipazione in Westland Holding Ltd (che comprende Westland Transmissions Ltd e Westland Helicopters Ltd) con l’obiettivo di consolidare la propria posizione competitiva sul mercato globale e creare un operatore del settore in grado di competere con i principali gruppi elicotteristici mondiali (e catturare quindi crescenti quote di mercato), attraverso un bilanciamento della presenza delle due aziende nei settori civili e militari.
Gli obiettivi che hanno condotto alla decisione di joint venture si sono focalizzati fin dall’inizio sull’ottenimento di riduzioni di costo e soprattutto sul miglioramento della qualità dei prodotti tali da accrescere la quota di mercato e da incrementare complessivamente la redditività, dato che le due aziende sono complementari perché hanno poche sovrapposizioni di prodotto. AgustaWestland si pone, così, come una delle principali aziende a livello mondiale per capacità tecnologiche e produttive, con una quota del 20% del mercato mondiale. La società, divenuta operativa il 12 febbraio 2001, ha conseguito importanti successi commerciali ed è oggi presente in oltre 80 Paesi e impiega circa 9.000 addetti dislocati in tutto il mondo con le attività produttive concentrate in Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

di Roberto Santorelli [Visita la sua tesi »]

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