Alfa

L'iniziativa nasce ad opera dell'attuale Presidente ed Amministratore Delegato Tizio.
Il 15 gennaio 1977 viene costituita la Srl ALFA con un capitale sociale di £.990.000; primo esercizio da chiudersi il 31.12.1978. All'atto costitutivo è allegato regolare Statuto che recita all’art. 2: “La società ha per oggetto la realizzazione e conseguente gestione di stabilimenti industriali tecnicamente organizzati per la produzione ed il commercio di preparati speciali, semilavorati e affini per l'industria alimentare e l'alimentazione diretta”.
Nell’anno 1977, in data 15 novembre, l'assemblea straordinaria decide:
- di trasformare la società da Srl ad Spa;
- che la società sia disciplinata nella nuova forma da un nuovo Statuto composto da n. 23 articoli;
- di aumentare il capitale sociale da £.990.000 a £.500.000.000 mediante emissione di 500.000 azioni nominali da £.1.000 cadauna.
Nell’aprile del 1981 il capitale sociale viene ancora aumentato da 700 a 900 milioni.
La ALFA è insediata nel versante adriatico del centro Italia, in un’area della regione Marche servita da infrastrutture di collegamento quali l’autostrada A14, i vicini porti di Ancona e Pescara e gli aeroporti di Falconara Marittima e Pescara.
Lo stabilimento produttivo e l’adiacente palazzina degli uffici si trovano su una collina a circa 345 metri sul livello del mare; nel complesso l’azienda dispone di 25.000 mq di superficie, di cui 7.000 coperti.
- 1978-1985. La comparsa e la graduale penetrazione dell’azienda nel mercato italiano spiegano il prevedibile e fisiologico incremento del fatturato nel periodo di avviamento dell’attività produttiva. La fase di sviluppo del ciclo di vita del prodotto è caratterizzata infatti da tassi crescenti delle vendite che permettono al prodotto di affermarsi sul mercato. Le margarine, gli oli e i grassi emulsionati costituiscono la quasi totalità dell’offerta in questa prima fase di sviluppo dell’impresa. Le confetture e i semilavorati di frutta vengono infatti introdotti solo nel 1983. In effetti, l’aggiunta al listino di questi nuovi prodotti rende l’offerta del produttore maggiormente accattivante per la clientela servita - in maggioranza grossisti, pasticcerie e panifici - permettendo di affiancare alle vendite delle margarine e dei grassi quelle dei nuovi prodotti e di acquisire nuovi clienti. Si registra inoltre, in questo periodo, un discreto impegno dell’impresa per il potenziamento della forza di vendita.
- 1985-1991. Questa fase di stagnazione delle vendite trova motivazione in primo luogo nella forte concorrenzialità sul mercato interno dovuta alla presenza di alcune aziende produttrici italiane con politiche di prezzo molto aggressive (aziende che poi hanno cessato l’attività) e di esportatori stranieri facilitati dalla favorevole situazione dei cambi (lira forte). Secondariamente vanno menzionati l’assenza di sbocchi commerciali verso l’estero, i ritardi nell’affermazione del marchio ALFA dovuti alla presenza relativamente ‘giovane’ sul mercato e le politiche di prezzo non sempre competitive. A tali fattori si aggiunge un’incerta politica commerciale dell’azienda e un avvicendamento del personale direttivo, ispettivo, amministrativo, che certo non hanno contribuito ad una espansione coordinata e funzionale delle capacità di penetrazione sul mercato.
- 1991-1995. L’apertura verso il mercato dei paesi dell’Unione Europea, unitamente alla produzione e commercializzazione, nel 1988, dei mix per pasticceria e dei miglioratori per panificazione, spiegano il periodo di crescita degli anni che vanno dal ’91 al ’95. Il 1995 segna inoltre l’inizio di una fase di espansione anche nei mercati esteri al di fuori dell’Unione.
Tra gli altri fattori di stimolo alla crescita vanno citati: la chiusura di alcune aziende italiane concorrenti; la favorevole congiuntura internazionale (maggiore competitività della lira sul mercato internazionale dopo la svalutazione del Governo Amato, in carica nel biennio 1992-1993); la maggiore potenzialità produttiva a seguito di ampliamenti e perfezionamenti degli impianti.
- 1995-1998. Nel quadriennio in questione si assiste ad un calo delle vendite di oltre 10 punti percentuali, in parte dovuto al calo delle vendite di mix (alcuni di questi prodotti usciranno poi di produzione), in parte dovuto alla politica commerciale di ingresso sul mercato italiano di un produttore di margarine austriaco praticante una politica di prezzo molto aggressiva.
- 1998-2000. La crescita del triennio ‘98-‘00 è da attribuire essenzialmente al verificarsi dei primi effetti positivi sul fatturato derivanti dall’immissione sul mercato, a partire dal secondo semestre 1998, delle creme vegetali UHT1.

di Gianni Emidi [Visita la sua tesi »]

Condividi questa pagina