Villani

L’azienda Villani nasce a Castelnuovo Rangone nel 1886 a cura dei coniugi Ernesta e Costante Villani che, dopo un periodo di commercializzazione di prosciutti crudi, comprano una casupola ed iniziano la stagionatura dei salami, delle coppe, delle pancette, delle mortadelle e de prosciutti cotti. Da allora il suo sviluppo non si è mai arrestato facendo leva su due elementi imprescindibili: qualità e innovazione. Nel primo ventennio del secolo in corso, l’azienda prende un grosso impulso a cura di Giuseppe Villani, uno degli undici figli di Costante, che porta avanti il progetto del padre, ma con grande spirito innovatore. Da un viaggio in America torna con una valigia piena d’attrezzi ed è il primo ad inserire i carrelli di stagionatura: una modifica tecnica poi adottata da tutti. Negli anni trenta è già un’industria importante nell’ambito della quale si effettua una lavorazione parzialmente meccanizzata, utilizzando tecnologie che il titolare ha portato dall’America. Quindi gira l'Italia allo scopo di impadronirsi delle arti salumiere delle varie regioni: la produzione si arricchisce delle varie specialità regionali che oggi sono spedite non solo in tutto il mondo, ma anche negli stessi paesi d’origine che ne riconoscono l'alta qualità. La Villani inizia presto a mostrare la sua vocazione all'export e già negli anni '30 le casse portano scritto New York. Requisito all’inizio della seconda guerra mondiale, lo stabilimento produce quasi solamente per le Forze Armate.
Con il crollo del fronte di guerra e l’occupazione tedesca, il venire meno d’ogni autorità, le privazioni ed il timore delle razzie tedesche, scatenano l’assalto ai magazzini dei generi alimentari. La folla invade anche lo stabilimento Villani, i tedeschi intervengono e sparano lasciando sul terreno morti e feriti. Gli anni del dopo guerra sono anni difficili: degli uomini della forza vendita della Villani, chi non è perito al fronte, è comunque uscito da tempo dall’Azienda; i trasporti sono difficili; i capitali di rischio scarsi. In pochi anni, grazie ad un prodotto tradizionale come il “salame montanaro”, la Villani torna ad essere l’azienda prestigiosa che era stata prima della guerra.
Purtroppo, dopo la metà degli anni sessanta, una gravissima epidemia colpisce gli allevamenti suinicoli italiani; le autorità sanitarie internazionali dispongono misure sanitarie molto severe.
Un focolaio epidemico colpisce un allevamento a soli 800 metri dallo stabilimento. In ossequio alle leggi sanitarie di prevenzione che decretano la sospensione delle attività del settore svolte nel raggio di 1 Km dal centro colpito, la fabbrica è chiusa e le maestranze poste in cassa integrazione.
La Villani che all’epoca esportava circa il 25% della sua produzione, riceve un colpo durissimo.
La crisi indotta dai suddetti fatti dura circa due anni, tanti infatti ne occorreranno per riportare l’azienda ai livelli di produzione e vendita antecedenti la peste. Nei decenni successivi fortunatamente, non ci sono altri fattori destabilizzanti, la crescita dell’azienda è facilitata da un mercato in espansione e dalla continua ricerca del mantenimento di uno standard di qualità che caratterizza il prodotto Villani.
Negli anni novanta, alla usuale politica di miglioramento dei prodotti standard, è affiancata una nuova politica di ricerca di nuovi prodotti al fine di presentare sul mercato una serie d’articoli innovativi.
La struttura dello stabilimento, vecchia di 117 anni, subisce continue trasformazioni e rifacimenti al fine di rimanere al passo con la legislazione e con le esigenze produttive.
Nel 1988 avviene la fusione per incorporazione delle seguenti società:
-” Immobiliare Elena S.r.l.” costituita il 9/2/1978, che, in data 30/6/88, cambia la denominazione in “Elena S.p.A.” incorpora le seguenti società:
- “ Comm. Giuseppe Villani & Figli S.p.A.” con atto del 3/8/1988
- “ Prosciuttificio di Pastorello S.p.A.” con atto del 14/10/1988
- “ Villani S.p.A.” con atto del 14/19/1988.

In data 14/10/98 la società Elena S.p.A., delibera la modifica della ragione sociale in Villani S.p.A.
Negli ultimi 4 anni l’evoluzione aziendale non si è certa arrestata. È stata rafforzata la struttura commerciale con la figura di un direttore marketing, successivamente nominato anche direttore commerciale, e con la nascita della funzione Trade marketing.
L’azienda ha investito massicciamente nella formazione del personale. Ha sottoposto a restyling alcuni prodotti, come i prosciutti cotti della linea Trebòn, e sono entrati prodotti innovativi, come il Fiocco, e molto moderni, come le vaschette per il libero servizio. Inoltre l’azienda ha coraggiosamente investito nelle consumer promotion (4-6 l’anno) che si sono rilevate la leva ideale per comunicare al consumatore i valori di freschezza e qualità che connotano i prodotti della Villani. L’ultimo strategico traguardo tagliato dal gruppo è il rilevamento dello storico marchio Maletti di Casinalbo, 140 anni di storia etradizione, uno dei più antichi nomi della salumeria modenese.

di Stefano Pelloni [Visita la sua tesi »]

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