Coin

Tre generazioni di imprenditori e managers che dal 1916 - anno della prima comparsa del nome Coin nel mondo dei traffici e dei commerci veneziano - ad oggi sono state animate dai medesimi principi e dallo stesso spirito mercantile. Uno spirito che ha saputo evolversi nel tempo in sintonia con il mutare delle esigenze del consumatore e con gli sviluppi del mercato, senza perdere le originali caratteristiche e che rappresenta il filo conduttore della storia di Gruppo Coin. La generazione "capostipite" è quella di Vittorio Coin che nel 1916 ottiene la licenza di ambulante per la vendita di tessuti e mercerie a Pianiga, in provincia di Venezia: è un'epoca pionieristica, durante la quale Vittorio Coin, prima solo poi insieme con i figli, interpreta in modo personale la tradizione mercantile veneziana proponendosi alla stregua di un moderno "marketer" che "fa" il mercato con una assidua presenza fisica sulla piazza. Il 1926, anno dell'apertura del primo negozio a Mirano dedicato alla vendita di tessuti, filati e biancheria, segna gli albori di quella che sarà la seconda fase di vita dell'azienda, caratterizzata da una precisa scelta di sviluppo: dare vita ad una catena di negozi in grado di fornire un efficiente servizio individuale per la vendita di generi di prima necessità per la persona (abbigliamento) e per la casa. Si tratta dei centri commerciali di quegli anni, che si distaccano dalle boutiques elitarie degli anni '30 senza per questo rinunciare a criteri e principi di ricerca, già allora professionale, di qualità intrinseca nell'offerta di prodotto e servizio. Dolo nel 1929 e Venezia-Mestre nel 1933, sono le sedi dei successivi negozi che, assieme al primo, contribuiscono a costituire, nel 1934, la SACMA S.p.A. (Società Associativa Commercio Manifatture e Affini): prima che la Seconda Guerra Mondiale interrompa le attività imprenditoriali della famiglia Coin, i negozi sono già 7, tutti poi distrutti dagli eventi bellici. Nel 1946 la presidenza della società passa nelle mani del figlio di Vittorio,Alfonso, che con i fratelli Aristide e Giovanni era da molti anni impegnato nello sviluppo dell'azienda paterna; il nuovo settore merceologico della confezione pronta trova con Alfonso Coin negli anni della ricostruzione il suo più dinamico e convinto sostenitore. Con l'apertura di un negozio in Venezia città, a San Giovanni Grisostomo, la famiglia Coin pone nell'immediato dopoguerra le basi dello sviluppo della rete di vendita al dettaglio proseguito nel 1947 con il ripristino dell'attività nei negozi di Mirano, Dolo, Mestre e successivamente Padova. Il ciclo di ricostruzione post-bellica si conclude per i Coin nel 1950 con l'apertura di un magazzino di deposito e smistamento del prodotto a Venezia-Mestre e con la costituzione della Coin SpA in Trieste, in seguito all'acquisizione, nel 1957, del primo vero grande emporio della catena, gli ex-magazzini austriaci Öhler. Gli anni dello sviluppo economico italiano coincidono con l'espansione della Coin che conferiva il titolo di filiali a tutte le attività esistenti e culminano nel 1958 con l'uscita della Coin dai confini regionali e l'apertura a Bologna di un grande negozio di 1.400 mq. All'inizio degli anni Sessanta, anche in coincidenza con la progressiva crescita di responsabilità in azienda della generazione rappresentata da Piergiorgio e Vittorio Coin, si apre la terza fase della storia mercantile del gruppo, quella dei grandi magazzini con vendita a reparti. Il concetto di negozio si evolve ora oltre ai settori merceologici già trattati verso un notevole approfondimento e ampliamento della gamma dei prodotti al consumo con l'introduzione degli articoli casalinghi, sportivi, giocattoli, pelletteria e profumeria.
Fra 1962 e 1965 vengono infatti aperti a Milano i Coin di Piazza V Giornate, fra i più grandi dell'epoca con un'area di oltre 5.000 mq. Disposta su 8 piani, di Piazzale Loreto e di Corso Vercelli e l'espansione prosegue toccando Parma e Bergamo, fino al nuovo grande complesso di Venezia- Mestre in piazza XXVII ottobre. Nel 1966, alla scomparsa di Alfonso Coin, la presidenza venne assunta dal fratello Aristide che puntò ad una progressiva capillarizzazione della rete distributiva dei "Grandi Magazzini Coin" aprendo, tra '66 e '74, le filiali Coin di Brescia, Vicenza, Varese, Pordenone, Vigevano, Mantova, Genova, Livorno, Udine, Piacenza, Napoli, Taranto e Ferrara. Nel 1972 nasce come divisione autonoma, Oviesse. Nel 1974 entra definitivamente in scena la terza generazione: Piergiorgio Coin, figlio di Aristide, assume la guida della società coadiuvato dal fratello Vittorio e all'inizio degli anni Ottanta la sede del gruppo torna a Venezia, nel centro storico della città, quasi a simboleggiare un indissolubile legame con il passato e un forte attaccamento alla tradizione sancito dall'apertura di un nuovo Coin nella zona di Rialto nel 1986. Ancora una volta, la costante attenzione all'evoluzione del mercato e delle esigenze del consumatore, porta Coin ad elaborare progressivamente la strategia del "negozio nel negozio", la soluzione più innovativa adottata nella grande distribuzione italiana degli anni Ottanta. E' la fase contemporanea della storia di Gruppo Coin che oltre agli aspetti mercantili si è arricchita di iniziative sociali e culturali promosse principalmente attraverso Fondazione Coin.
Infine, nella seconda metà degli anni '90, si compie la svolta verso la fase contemporanea: attraverso una profonda revisione strategica e organizzativa il gruppo passa progressivamente da un classico sistema di gestione familliare ad una impostazione prettamente manageriale, che culmina nel '97 con la definizione di una strutturata linea di management.
Dal punto di vista organizzativo, questo processo inizia nel 1995 con l'avvio del processo di Business reengineering ed ha una prima significativa tappa nel 1997 con la fusione per integrazione di Coin s.p.a. e Oviesse s.p.a. in Gruppo Coin s.p.a. e la contestuale nomina di un Amministratore Delegato di Gruppo, Paolo Ricotti.Nasce così l'attuale struttura, che vede concentrate in Gruppo Coin s.p.a. la definizione e l’orchestrazione delle strategie di sviluppo industriale e finanziarie delle insegne del gruppo, implementate a livello di rete di negozi dalle divisioni Coin, Oviesse e Bimbus. Alla fine del 1997 si mette mano alla revisione strategica dei format delle insegne, con particolare riguardo ai negozi Coin: nasce in questo contesto il negozio flagship, massima espressione del posizionamento di Coin, luogo di incontro, di cultura e di socialità, oltre che di acquisto. Il 1998 segna l’apertura delle flagship Coin di Milano e Genova – cui seguiranno nel '99 quelle di Catania e Roma - ed è caratterizzato dall'acquisizione dei negozi La Standa operanti nel settore tessile e abbigliamento, perfezionata alla fine dell'anno, che consente al gruppo di consolidare ulteriormente la propria leadership in Italia. Il 1999 è forse uno degli anni più importanti nel quadro della quasi centenaria storia del gruppo, che con una serie di significative mosse strategiche compie un deciso salto di qualità. Dal punto di vista industriale prende infatti corpo il processo di integrazione della rete La Standa, con un piano triennale di conversione in negozi Oviesse, Coin e in altri formati del gruppo.Inoltre, Gruppo Coin espande la propria attività al settore della vendita dei prodotti culturali, stringendo un accordo con il gruppo francese Pinault-Primtemps-Redoute per l'apertura in Italia di una rete di negozi di libri, dischi, elettronica e fotografia ad insegna Fnac. Sul piano finanziario e istituzionale, nel giugno '99 le azioni Gruppo Coin s.p.a. vengono quotate con successo sul Sistema Telematico della Borsa Italiana e Vittorio Coin succede a Piergiorgio Coin nella carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'azienda. L'anno 2000 coincide con il concretarsi del processo di internazionalizzazione di Gruppo Coin, che acquisisce la rete di negozi, grandi magazzini e centri commerciali ad insegna Kaufhalle in Germania e avvia un importante programma di espansione in Svizzera, posizionandosi quindi definitivamente quale polo aggregante a livello europeo e unico gruppo italiano player globale del settore. L’anno 2001 si caratterizza invece per due importanti eventi. Il primo è la definitiva conversione dei punti vendita Standa in negozi Coin e Oviesse, al giorno d’oggi rimangono solo sei esercizi operanti sotto la vecchia insegna. Il secondo grande evento è stato l’accordo commerciale con il distributore svizzero ABM-GLOBUS per la somministrazione dei suoi trenta punti vendita e l’apertura di venti nuove filiali Oviesse nel Paese Elvetico. In questo modo Gruppo Coin continua la sua politica di espansione in Europa, anche se i risultati del primo anno di attività in Germania si sono mostrati alquanto deludenti.

Condividi questa pagina