Finanziaria 2008

Le novità

La Finanziaria 2008 porta alle imprese queste novità: tetto annuale per i crediti di imposta, abolizione della thin capitalization, limitazioni alla deducibilità degli interessi passivi, modifiche al consolidato, soppressione degli ammortamenti anticipati, revisione dei criteri per scontare spese di rappresentanza e canoni di leasing. Sono questi i provvedimenti del Governo per poter abbassare dal 33 al 28% l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società (Ires).
La riduzione dell'Ires sarà accompagnata anche da un alleggerimento dell'Irap, che dovrebbe portare l'aliquota dell'imposta regionale sotto il 4%. L''intervento sarà senza esborsi per l'Erario e finanziato dalla rimodulazione della base imponibile dell'imposta regionale stessa.
La manovra per le imprese passa per una revisione dei criteri di determinazione del reddito tassabile e non solo per la riduzione degli incentivi.
Ampliamento delle basi imponibili: l'operazione che sarà sottoposta al Consiglio dei ministri tende a eliminare molte di quelle disposizioni che oggi consentono di restringere la base su cui applicare l'Ires. In particolare, con l'applicazione di uno specifico percorso di calcolo, gli interessi passivi saranno deducibili soltanto entro un limite percentuale (30 o 40%). In ogni caso, la quota indeducibile sarà recuperabile negli anni successivi.
Tra le altre misure si ipotizza l'abolizione degli ammortamenti anticipati, accompagnata dalla definitiva cancellazione delle deduzioni extra-contabili, che comporterà la soppressione del quadro EC della dichiarazione dei redditi delle società.
Per la tassazione di gruppo, saranno soppresse le attuali agevolazioni previste dal consolidato nazionale e che sinteticamente riguardano il cosiddetto pro rata patrimoniale, i dividendi e le trasformazioni in neutralità fiscale. Abolizione anche per la thin capitalization, con cui si penalizza l'indebitamento delle imprese in favore dei soci. Per la participation exemption la percentuale di esenzione, oggi fissata all'84%, risalirà al 95 per cento.
Per le locazioni finanziarie verrà proposta la modifica della durata del contratto di leasing per poter usufruire della deducibilità dei canoni. Sulle spese di rappresentanza, invece, il percorso che porterà alla revisione richiede più tempo e occorrerà un successivo provvedimento.
Infine, possibile un potenziamento delle zone franche nel Mezzogiorno.

Condividi questa pagina