Bulgari

La famiglia Bulgari è originaria di Kallarrytes, un piccolo villaggio dell’Epiro, i cui abitanti erano noti per la lavorazione dell’argento. E’ in questo villaggio della Grecia che il fondatore dell’Azienda, Sotirio Bulgari, acquisisce le sue conoscenze nella lavorazione dei metalli preziosi. Nel 1881 Sotirio emigra verso l’Italia, dove, a Roma nel 1884, con l’apertura di un piccolo negozio in via Sistina n°85, fonda quella che diverrà l’Azienda che oggi gode di fama internazionale. Già all’epoca della sua apertura, il negozio in estate veniva trasferito a St. Moritz, per attrarre la facoltosa clientela internazionale che frequentava l’esclusiva località turistica svizzera. Nel 1894 viene inaugurato un secondo negozio, sempre a Roma, in via dei Condotti al n° 28: “S. Bulgari - Argenteria Artistica, Antiquités, Couriosités, Bijoux”, e subito dopo una serie di altri negozi sparsi per l’Italia: San Remo (1895), Napoli e Bellagio (1897), Sorrento. Nel 1905 il negozio dal n°28 di via dei Condotti, viene trasferito nei locali più ampi e prestigiosi al pian terreno di Palazzo Lepri, al n° 10 b-c della stessa via. Nel nuovo negozio viene cambiata l’insegna che diventa “Old curiosity shop”, con evidente ispirazione al titolo del racconto di Charles Dickens, con l’intento di rivolgersi ad una clientela ricca, aristocratica e anglofona.
In questo periodo l’assortimento di prodotti venduti è molto ampio. Si possono trovare gioielli, argenti e antichità. Negli anni seguenti il fondatore, che nel frattempo ha tramandato la sua esperienza artigianale ai figli, decide di riconsiderare la sua produzione e di concentrarsi in un unico punto vendita (quello di via dei Condotti), per potersi consacrare come gioielliere ed argentiere. Alla morte di Sotirio nel 1932 sono i due figli, Costantino e Giorgio, a proseguirne l’opera.
Nonostante la crisi economica dei primi anni Trenta, Giorgio e Costantino decidono di espandere la loro attività e così nel 1933 ai locali di via dei Condotti 10 b-c annettono quelli
adiacenti al numero 10 a. Il conseguente rimodernamento del negozio viene affidato ad una équipe di architetti. I lavori terminati nel 1934 danno alla luce un mirabile esempio d’architettura, tanto da venire utilizzato per illustrare, con le immagini dell’interno e della facciata, la voce “negozio” nell’Enciclopedia Treccani. Nel dopoguerra la famiglia Bulgari si allontanò dall’originario legame con le mode orafe francesi, creando uno stile proprio ed inimitabile ispirato alla tradizione del classicismo greco e romano, che la rese famosa ed apprezzata nel mondo. Il negozio di via dei Condotti, negli anni, ha visto passare divi del cinema e uomini d’affari del calibro di: Klaus Kinski, Ingrid Bergman, Gery Cooper, Richard Burton, Sofia Loren, Enry Ford II e Nelson Rockefeller.
Nell’immediato dopoguerra Giorgio, organizzò i negozi in modo che i clienti più importanti potessero usufruire di una serie di servizi che esulavano dai prodotti: l’acquisto di un biglietto per un volo aereo, un auto con autista, e vari altri servizi che precorrevano i tempi del costumer satisfaction.
Nel corso degli anni lo sviluppo dell’Azienda è stato costante, basato sempre sulla perfezione delle produzioni realizzate. Il 17 luglio 1995, con l’intento di reperire le risorse finanziarie necessarie a proseguire lo sviluppo internazionale, la holding Bulgari S.p.A. 3, viene quotata presso il sistema telematico delle borse valori italiane a al SEAQ internazionale di Londra.
Oggi la Bulgari S.p.A. è guidata dalla terza generazione della famiglia: dai fratelli Nicola e Paolo Bulgari, quest’ultimo per conoscenze tecniche e capacità creativa viene considerato uno tra i più abili gioiellieri del mondo, e dal nipote Francesco Trapani, che ne è l’amministratore delegato. Francesco Trapani, entrato in Azienda nel 1981, sta guidando in prima persona l’attuale fase di sviluppo dell’Azienda di famiglia.Bulgari è oggi il terzo gioielliere al mondo, dopo Cartier e Tiffany.
Nel corso del 2000 il Gruppo Bulgari ha realizzato ricavi netti consolidati pari a 676 milioni di Euro contro i 485,3 milioni di Euro dell’annoprecedente con un incremento del 39%. Questo risultato ha portato Bulgari detenere una quota del mercato mondiale dei prodotti di lusso di circa l’1,5%5.
Questo notevole risultato non è stato raggiunto puntando unicamente sulla gioielleria, ma è stato reso possibile da un allargamento della produzione in una logica di crescita e di diversificazione del marchio e da una politica di acquisizioni mirate all’estensione della capacità produttiva. Il primo passo verso la struttura aziendale che si osserva oggi è stato mosso nel 1980, con la nascita di “Bulgari Distribuzione”, la cui funzione era quella di progettare, realizzare e distribuire gioielli e altri oggetti alle società sparse nel mondo.
L’estensione produttiva orizzontale del gruppo è cominciata all’inizio degli anni 90 con la nascita di Bulgari Parfums S.A., che ha segnato l’ingresso nel settore dei profumi.
Nel 1996 è stata la volta della prima linea di foulard: Acquerelli.
Nel 1997 è stata costituita una joint-venture con il gruppo Ferragamo, per la produzione, distribuzione e commercializzazione di fragranze Ferragamo e Ungano, conclusasi nel marzo 2001.
Sempre nel 1997 sono stati lanciati: una linea di cravatte, la prima collezione di accessori in pelle e gli occhiali prodotti con un accordo in licenza da Luxottica.
Nel 1998 stato siglato un accordo di licenza con Rosenthal, per la produzione e distribuzione di una linea di prodotti per la tavola e oggetti da regalo, con il marchio Bulgari.
L’orologeria merita un discorso più dettagliato; nonostante sembra che Bulgari abbia trattato orologi sin dagli inizi della sua attività, i primi esemplari di disegni e di orologi arrivati ai giorni nostri risalgono agli anni Venti.

di Francesco Maria Antonazzo [Visita la sua tesi »]

Condividi questa pagina