Michele Chiarlo

L’impresa oggetto di analisi si colloca nella categoria delle piccole imprese in quanto in essa sono impiegate meno di cinquanta persone ed il fatturato è compreso tra i due ed i dieci milioni di euro.
L’attività aziendale è svolta presso la sede a Calamandrana (AT) e, inoltre, presso le sedi secondarie di Castelnuovo Calcea (azienda agricola), Gavi (cantina) e Barolo (cantina).
L’attività dell’azienda è diretta alla produzione e commercializzazione di vini di qualità, spumanti ed affini, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. Le uve trasformate sono ottenute tramite la conduzione di aziende agricole e provengono dai 110 ettari di vigne di cui l’azienda dispone. Di questi ettari, cinquanta, sono di proprietà, mentre i rimanenti 60 sono di proprietà di terzi.
L’analisi del profilo aziendale si conclude con l’esame della struttura organizzativa.
Durante gli incontri ed i colloqui con i responsabili aziendali non è stato possibile ottenere un organigramma aziendale, nonostante ciò sono emerse le caratteristiche rilevanti della struttura aziendale. Si tratta di una struttura funzionale che prevede una divisione del lavoro sulla base delle specializzazioni funzionali (produzione, commerciale, finanza, ecc.).
I vantaggi che derivano da questo tipo di struttura organizzativa sono i seguenti:
- favorisce lo sviluppo di competenze funzionali altamente specializzate;
- favorisce il raggiungimento di obiettivi di efficienza;
- consente il controllo dei costi a livelli di singola funzione;
- permette di sfruttare economie di scala.
Per contro gli svantaggi che comporta questo tipo di organizzazione interna sono:
- tendenza alla burocratizzazione;
- non si sviluppano competenze manageriali;
- possono crearsi difficoltà di coordinamento interfunzionale;
- alta probabilità di conflitti tra funzioni per eterogeneità di interessi e valori professionali;
- difficoltà a valutare in un'ottica globale di business;
- non si favorisce l'innovazione di prodotto/mercato.
Le diverse aree funzionali in cui è divisa la Chiarlo s.r.l. possono essere individuate nelle
seguenti:
- Direzione generale;
- Amministrazione;
- Produzione;
- Marketing;
- Commerciale;
- Estero.
La divisione tra commerciale ed estero può essere meglio compresa se si considera che la Chiarlo s.r.l. ottiene il 55% del proprio fatturato dalle esportazioni.
Proprio l’elevata quota del commercio estero sul totale aziendale potrebbe indurre a pensare che la struttura divisionale per area geografica potesse risultare più consona all’attività aziendale. Ciò può essere confutato da una considerazione emersa dai colloqui con i responsabili aziendali, cioè dal fatto che l’azienda non adotti accorgimenti particolari per la commercializzazione dei propri prodotti all’estero. Infatti, sia i prodotti sia il packaging degli stessi, ma anche le strategie promozionali, risultano invariati per ciò che riguarda l’ambito nazionale e quello internazionale.
La struttura organizzativa dell’azienda risulta essere idonea se rapportata con le dimensioni aziendali anche perché l’organico aziendale risulta essere composto da trenta dipendenti così suddivisi:
- 2 dirigenti;
- 10 impiegati;
- 11 operai;
- 7 altri.

di Stefano Russo [Visita la sua tesi »]

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