Beta Plastic

Situata in una favorevole e centrale posizione tra le province di Treviso, Padova e Venezia, Beta Plastics s. r. l. è un’azienda dotata di una struttura produttiva integrata che va dal processo dell’estrusione in bobine del polietilene ad alta densità (hd) alla stampa fino a sei colori fino alla saldatura dei prodotti finiti, quali buste, sacchi e shopper. Beta Plastics è stata fondata nel 1980, e si è imposta in breve tempo come uno dei leader a ivello nazionale per la produzione di film in polietilene ad alta densità. In particolare è stata una delle prime aziende in Italia a dedicarsi all’estrusione del polietilene ad alta densità e questo le ha consentito di crearsi fin da subito uno spazio di importanza rilevante sul mercato. Fino dalla fondazione dell’azienda si è perseguita una strategia di integrazione verticale che ha portato Beta Plastics a realizzare internamente le tre fasi di estrusione, stampa e saldatura. Orientata inizialmente verso una clientela di tipo industriale, e quindi alla vendita prevalente di bobine, si è passati gradatamente alla soddisfazione di una vasta e diversificata tipologia di clientela potenziando la produzione dei tipici prodotti finiti suddetti e aumentando in modo sensibile il contenuto dell’offerta. Attualmente Beta Plastics, accanto ad una gamma di prodotti standard, tipicamente sacchi, fogli per alimenti e shopper generici, è in grado di soddisfare le richieste di personalizzazione dei propri clienti curando l’aspetto grafico della commessa e la realizzazione dei clichè.
La struttura organizzativa di Beta Plastics si presenta come una tipica struttura di tipo funzionale, per quanto decisamente piatta in virtù delle ridotte dimensioni organizzative e della semplicità delle lavorazioni svolte.
Come spesso accade in organizzazioni di dimensioni così ridotte e a proprietà concentrata, in Beta Plastics è centrale il ruolo svolto dalla famiglia di imprenditori, cui di fatto fa capo la direzione generale. Molto limitato è pertanto il ricorso alla delega, con una presenza spesso invasiva della proprietà nei confronti dei diversi responsabili funzionali. Nonostante le dimensioni ridotte, Beta Plastics soffre del sintomo più frequente nelle organizzazioni a carattere funzionale, vale a dire la scarsa integrazione tra le diverse aree aziendali. Per quanto esporti anche all’estero, il principale mercato di riferimento per Beta Plastics rimane quello italiano. La concorrenza nei segmenti di mercato in cui opera Beta Plastics sta diventando in questi ultimi anni molto più agguerrita che in passato a causa del progressivo ingresso negli stessi da parte di imprese provenienti dall’Est Europeo e dalla Cina, che sono in grado di offrire prodotti di buon livello a prezzi decisamente vantaggiosi. Le barriere all’entrata, che stanno al momento proteggendo le imprese nazionali, sono date soprattutto dalle maggiori possibilità di personalizzazione del prodotto che esse offrono, e da una certa diffidenza nei confronti di imprese provenienti da contesti economici ancora poco conosciuti.
La principale categoria di prodotti sostitutivi che possono entrare in competizione con Beta Plastics è rappresentata senza dubbio dalle lavorazioni del polietilene a bassa densità (ld). Attraverso l’estrusione a bassa densità è infatti possibile ottenere la medesima serie di prodotti sopra elencata. Il polietilene ad alta densità presenta, rispetto a quello a bassa densità, il vantaggio di essere più leggero, più resistente e più economico a livello unitario. La bassa densità permette tuttavia di
ottenere un film perfettamente trasparente e lucido, mentre in alta densità l’output risulta forzatamente opaco. Altre tipologie di prodotti sostitutivi sono dati dagli imballaggi e contenitori (borse, ecc.) di materiale cartaceo e analoghi prodotti fabbricati con il nuovo materiale ecologico chiamato Master – Bi.
Possono suddividersi in tre importanti categorie: i clienti industriali, i rivenditori e gli utilizzatori. I clienti industriali possono acquistare il prodotto (generalmente bobine) per utilizzarlo così com’è, ad esempio per imballaggi. Ci sono ancora quei clienti, cosiddetti converter, che acquistano il prodotto per apportarvi successive fasi di lavorazione, come quelle imprese che acquistano le bobine e provvedono in proprio alla saldatura per l’ottenimento dei prodotti finiti. Ci sono poi gli utilizzatori industriali che utilizzano il film in polietilene in accoppiamento con altri materiali, dando vita a prodotti del tutto nuovi, quali ad esempio la carta per alimenti. I rivenditori / distributori acquistano generalmente prodotti finiti in quantitativi elevati e li rivendono senza apportarvi alcuna modifica. Fungono in un certo senso da intermediari tra il consumatore finale e l’azienda produttrice.
Ci sono infine gli utilizzatori finali, in questo caso dei soli prodotti finiti (borse, ecc.). Questa categoria è al suo interno la più eterogenea, dal momento che comprende tipologie di clienti che vanno dalla grande distribuzione fino ai piccoli dettaglianti.
A questo proposito risulta fondamentale operare una preliminare distinzione tra i fornitori della materia prima principale, il granulo, e i fornitori delle altre materie prime e di consumo. Per la fornitura del granulo di polietilene Beta Plastics si rifornisce presso le grandissime multinazionali che si occupano della raffinazione del greggio e del commercio dei suoi derivati. In alternativa si rivolge a rivenditori che fungono da intermediari tra dette multinazionali e i mercati a livello locale. Per quel che riguarda le forniture del master e degli inchiostri si rifornisce presso colorifici industriali. Per i materiali di consumo e gli imballaggi fa riferimento ad un numero molto elevato di
piccoli fornitori.

di Lorenzo Fortibuoni [Visita la sua tesi »]

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