Interdaunia

La Interdaunia è una società a responsabilità limitata operante nel commercio al dettaglio di prodotti di largo e generale consumo, sia alimentari che non alimentari.
Essa opera nel territorio sipontino attraverso due punti vendita dislocati in luoghi strategici della città e affiliata al gruppo Despar facente parte della Grande distribuzione organizzata (GDO).
Tutti i prodotti commercializzati sono messi a disposizione della clientela su scaffalature che rendono il prodotto ben visibile e facile da asportare.
La Interdaunia S.r.l. è stata costituita nel gennaio del 1998 a Manfredonia, in provincia di Foggia, per opera di quattro soci, attualmente tre per recesso di uno di essi, con l’obiettivo principale di assicurare un lavoro continuo ai soci fondatori.
Il grande impegno profuso da questi ultimi, fin dalla nascita della società e il bagaglio di capacità e competenze raccolte negli ultimi anni, hanno consentito alla Interdaunia di invertire la tendenza negativa della vecchia gestione portando un cospicuo incremento di fatturato. Si è passati dai 750.000,00 € dell’anno 2004 agli attuali 1.200.000,00 €. Ciononostante l’azienda ha
cercato sempre di puntare al miglioramento continuo e costante delle proprie performances.
Nel 2001, infatti, l’azienda chiese al gruppo Despar l’autorizzazione per l’apertura del reparto macelleria all’interno del punto vendita con l’obiettivo di diversificare il proprio portafoglio prodotti ed evitare alla clientela ulteriori spostamenti nell’arco della giornata. Un’ iniziativa questa, che non trovò il pieno consenso della IPASUD S.r.l. , la quale negò l’autorizzazione per le seguenti ragioni:
1. mancanza di determinati requisiti strutturali;
2. vicinanza di una macelleria nei pressi del punto vendita.

A questo punto la Interdaunia ha dovuto rivedere le proprie strategie, concentrando tutte le sue energie nella realizzazione di un piano volto all’ammodernamento delle scaffalature, alla ridefinizione del packaging e all’efficienza del servizio offerto.
Tre azioni che hanno consentito alla società di compiere passi significativi nel complesso processo di sviluppo aziendale.
Nell’anno 2004, la Interdaunia S.r.l. subisce una forte stagnazione economica a causa di aperture di nuovi punti vendita della concorrenza e di grandi centri commerciali confinanti con il territorio sipontino.
Per fronteggiare questa situazione, l’azienda ha messo in atto una strategia espansiva puntando su prodotti di largo consumo e ad alta rotazione, in particolar modo ha dato via libera alla commercializzazione dei prodotti a marchio Despar. Inoltre per favorire maggiori introiti durante l’anno si è affidata a particolari promozioni pubblicitarie comprendenti la raccolta punti, i volantini quindicinali d’offerta e due sottocosti.
Il fatturato realizzato dalla Interdaunia nell’anno citato si è attestato intorno a 1.150.000,00 €.
Le vendite sono composte per il 55% da salumi, formaggi e freschi, per il 15% da pane e latte, per il 7% da gelati e surgelati, per il 14% da pasta, farina e linea rossa e per il resto dai prodotti per l’igiene della persona, detersivi e casalinghi.
La forza lavoro della Interdaunia si compone di sei dipendenti fissi con mansioni riguardanti:
- due banconisti;
- due cassieri;
- un magazziniere;
- un repartista.

La società osserva le norme che disciplinano la sicurezza sul lavoro e l’HACCP per la manipolazione dei prodotti .
Sessione della Commissione congiunta FAO-WHO del Codex Alimentarius.
Esso consiste nell’applicazione di sette principi base:
1. identificare i pericoli potenziali associati alla produzione di un alimento in tutte le sue fasi, dalla coltivazione, lavorazione, manifattura e distribuzione, fino al punto di consumo. Valutare la probabilità d’evenienza dei pericoli ed identificare le misure preventive per il loro controllo;
2. determinare i punti/procedure/passi operativi che possono essere controllati per eliminare i pericoli o ridurre la loro probabilità d’evenienza - Punti critici di controllo (CCP);
3. determinare i limiti critici che possano essere rispettati per assicurare che il CCP sia sotto controllo;
4. determinare un sistema per il monitoraggio del controllo del CCP tramite prove programmate od osservazioni;
5. determinare azioni correttive che devono essere intraprese quando il monitoraggio indica che un particolare CCP non è sotto controllo;
6. determinare procedure di verifica che includano prove supplementari e procedure per verificare che il sistema HACCP stia funzionando efficacemente;
7. determinare la documentazione inerente tutte le procedure e tutti i dati da conservare, adeguata a questi principi ed alla loro applicazione.
Per quanto concerne la scelta dei prodotti la Interdaunia cerca sempre di realizzare un’offerta coerente alle esigenze dei propri clienti. Non a caso, negli ultimi tempi, si è riscontrato un lieve ma significativo incremento della clientela.
Questo significa che l’azienda è riuscita a tramutare le proprie strategie in obiettivi concreti, condivisi dallo staff e facilmente misurabili.
La ricerca continua e costante di una propria identità commerciale è una prerogativa di molte imprese commerciali che mirano al successo.
Infatti, riuscire a dare un’immagine positiva della propria azienda, significa conquistare la fedeltà di una moltitudine di consumatori. Ciò tradotto in termini economici vuol dire incassi potenziali e quindi maggiore redditività rispetto alla concorrenza.
Compito abbastanza riuscito alla Interdaunia che, dopo un breve periodo d’appannamento, ha saputo coniugare le proprie capacità manageriali alle esigenze imposte dalla gestione, conseguendo un vantaggio competitivo .
Per sua natura il vantaggio competitivo è difficilmente sostenibile nel tempo, poiché è soggetto all’erosione della forza competitiva dei concorrenti.
In genere, esso può essere conservato attraverso tre meccanismi:
• diffondendo il meno possibile informazioni sull’impresa e sulle proprie strategie, per non attirare l’attenzione dei concorrenti;
• basando il proprio successo su risorse molto specifiche e difficilmente replicabili se non con elevati investimenti;
• anticipando e sfruttando tutte le opportunità d’investimento, bruciando sul tempo i concorrenti.

Detto questo, la competitività della Interdaunia poggia essenzialmente su:
1. la leadership di costo: l’azienda è stata in grado di acquistare e rivendere un certo prodotto/servizio ad un costo più basso rispetto ai concorrenti, e quindi è stata in grado di ottenere un margine di contribuzione più elevato rispetto alla concorrenza a parità di prezzo;
2. la differenziazione: l’azienda è stata capace di offrire al mercato un prodotto percepito come unico dai consumatori, o per qualità, o per altri parametri soggettivi od oggettivi. Pertanto essa diviene indispensabile per stimolare o beneficiare delle nuove occasioni di consumo.

La leadership di costo impone all’azienda di realizzare un prodotto senza fronzoli puntando sull’efficienza produttiva, sul controllo dei costi, sul perseguimento d’economie di scala, sulla specializzazione del lavoro.
La differenziazione invece presuppone un’attenzione verso la qualità e l’innovazione, capacità di marketing e creatività.
È importante sottolineare che le strategie di leadership di costo e di differenziazione sono incompatibili, e non possono essere perseguite contemporaneamente.
La differenziazione di prodotto è infatti costosa, così come la leadership di costo presuppone una standardizzazione elevata dei prodotti e dei processi.
Le uniche situazioni nelle quali le due strategie sono compatibili sono l’esistenza di economie di costo (ad esempio economie di scala), quando la concorrenza non esiste o quando il vantaggio nell’attività innovativa è significativo.
Tutte queste condizioni però sono difficilmente mantenibili nel lungo periodo.
Pertanto solo una di queste strategie (la leadership di costo) ha potuto contribuire, alla creazione di valore dell’Interdaunia che attualmente rappresenta una delle realtà locali più emergenti della provincia di Foggia.

di Francesco Ortuso [Visita la sua tesi »]

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