Natuzzi

Il gruppo Natuzzi è nato nel 1959, dall’idea di un artigiano pugliese, Pasquale Natuzzi, che in quell’anno insieme a tre suoi collaboratori ha messo in piedi questa attività.
Negli anni ’70, caratterizzati dal boom petrolifero, i primi mercati di sbocco dei prodotti di questo piccolo laboratorio sono stati i mercati del nord Europa e quelli mediorientali.
Negli anni ’80 l’azienda ha iniziato ad esportare nel mercato americano, al fine di diversificare i mercati di sbocco ed evitare delle contrazioni economiche.
Il mercato americano da un punto di vista istitutivo era ben organizzato, al suo interno vi erano le catene della grande distribuzione organizzata, ed è quindi risultato semplice approcciare questo mercato utilizzando i dealer che distribuivano i prodotti di arredamento come canale di sbocco naturale. In quegli anni negli Stati Uniti il divano in pelle veniva venduto mediamente a circa 3000$, prezzo di molto superiore a quello che
Natuzzi era in grado di praticare al dealer (990$).
Tutto ciò ha consentito all’azienda di svilupparsi molto velocemente perché è stato semplice contattare tutte le aziende della grande distribuzione proponendo un prodotto di qualità ad un prezzo più basso rispetto a quello di mercato.
L’azienda esponendo i propri prodotti all’interno di spazi ben identificati, ha avuto la possibilità di mostrare tutte le caratteristiche dei propri prodotti, iniziando a sviluppare l’attività commerciale.
Parallelamente allo sviluppo commerciale l’azienda ha cominciato ad organizzarsi dal punto di vista produttivo e quindi il piccolo laboratorio artigianale è diventato una media azienda che alle lavorazioni tipicamente artigianali ha affiancato lavorazioni da grande industria. E’ stato subito messo a punto un processo di produzione che evitava di stoccare merci, secondo la logica del just in time, che fa ricorso a quelli che sono i magazzini centralizzati, che permettono lo spostamento di materie prime da una parte all’altra. Producendo su commessa si dava la possibilità al consumatore di personalizzare il proprio acquisto ordinando il divano e facendo in modo che entro un certo periodo di tempo, stimato entro i 40 giorni, poteva ricevere a casa il prodotto.
Con questo processo caratteristico della grande industria organizzata, continua a convivere l’attività artigianale della lavorazione della pelle e dell’assemblaggio del divano.
L’azienda oggi è diventata un gruppo di aziende, la piccola bottega artigiana si è trasformata in una grande azienda che produce e vende imbottiti per uso residenziale.
Il cuore dell’impresa è l’area Ricerca e Sviluppo, dove lavorano 150 persone, che insieme al presidente, stilista del gruppo, collaborano nella ricerca di nuove tipologie di prodotto che di giorno in giorno si affermano su tutti i mercati del mondo.
Negli anni ’80 il gruppo ha iniziato ad integrare verticalmente il proprio processo produttivo, riuscendo così a controllare pienamente la qualità del prodotto in ogni sua fase, addirittura l’azienda compra la pelle grezza in Brasile e in Argentina e poi la trasforma nelle concerie del gruppo, garantendo tempi di consegna, qualità e prezzi molto convenienti. Ad oggi l’azienda controlla tutto il processo di produzione e controlla il 96 % di tutte le materie prime che ci vogliono per realizzare il prodotto.
La produzione è prevalentemente concentrata in 5 siti della Puglia: Altamura, Santeramo, Matera, Laterza e Vinosa, mentre alcune linee di prodotto vengono realizzate a Quarrata in Toscana; quella di poliuretano a Qualiano in provincia di Avellino; 2 concerie si trovano a Montebello.
Sfruttando il successo del gruppo sono nati diversi competitors, che hanno proposto sul mercato prodotti sempre più competitivi, utilizzando il basso costo della manodopera in paesi tipo la Cina e il Messico. La Natuzzi per difendere la parte bassa del mercato, poiché essa si rivolge trasversalmente ad ogni tipo di target del settore dell’imbottito, ha cominciato a produrre anche in siti della Romania, della Cina e del Brasile.
La scelta di questi siti è avvenuta anche per un altro paio di motivi: la vicinanza con il mercato di sbocco e la vicinanza con il mercato delle materie prime. Così come ad esempio il sito produttivo del Brasile riesce a servire meglio il mercato americano, il sito della Romania zona ricchissima di legno dà all’azienda la possibilità di essere più vicina alle fonti di approvvigionamento. Nel 1990 l’azienda dopo il successo nel mercato americano inizia ad operare in Europa dando vita al progetto pilota Divani e Divani
in Italia. La forte presenza sul mercato americano ha fatto si che nel 1993 ci sia stata la quotazione del gruppo Natuzzi alla borsa di New York. L’azienda è ancora oggi quotata in borsa, il titolo però è molto sottovalutato perché essendo l’azienda molto dinamica il titolo è soggetto a fluttuazioni finanziarie.
Nel 1998 ad Hight Point è stato costruito uno show room di 8000 mq, che è una delle più grandi esposizioni di salotti del mondo. Come sede rappresentativa è stato scelto Hight Point nel Nord Carolina perché in questa zona ogni anno ci sono numerose manifestazioni fieristiche.

di Riccardo Demin [Visita la sua tesi »]

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