Mezzogiorno: nuovi incentivi

Un impulso per le imprese tecnologiche

Il Governo ha annunciato l'assegnazione di oltre 268 milioni di euro per iniziative di ricerca e sviluppo (R&S) nel Mezzogiorno d'Italia. I finanziamenti sono destinati alla realizzazione di 11 centri d'eccellenza in cui opereranno congiuntamente enti pubblici e privati. I settori di ricerca saranno quelli di maggiore interesse per lo sviluppo socioeconomico del territorio, quali energia solare, agro-alimentare, farmaci innovativi, genetica, bioinformatica e materiali avanzati.
Le risorse serviranno inoltre a realizzare 12 strutture ad alto contenuto tecnologico ripartite sulle 8 regioni meridionali. Anche queste strutture, come i centri d'eccellenza, coinvolgeranno imprese, università ed enti di ricerca in iniziative di innovazione tecnologica su settori chiave quali bioscienze, microelettronica, agro-industria, nanotecnologie, sistemi di produzione innovativi, e-business, logistica e beni culturali.
Con un finanziamento per favorire le imprese tecnologiche il ministro Nicolais incentiva, inoltre, i venture capital anche a sud. Il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie ha stanziato 86 milioni di euro per la sottoscrizione di quote di fondi mobiliari chiusi (cioè di fondi comuni investiti prevalentemente in strumenti finanziari) promossi e gestiti da una o più Società di gestione del risparmio (Sgr) per finanziare la nascita, lo sviluppo e l'innovazione di piccole e medie imprese nelle aree sottoutilizzate del territorio nazionale. L'iniziativa è rivolta a sostenere con capitale di rischio iniziative con innovazioni di processo o di prodotto, anche attraverso l'uso delle tecnologie digitali. Il Dipartimento per l'innovazione non potrà finanziare ogni fondo per più del 50 per cento e per una durata superiore ai 10 anni.

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