Aton

Il gruppo Aton nasce nel 1988 per opera del suo fondatore: Giorgio De Nardi. Erano gli anni in cui il mobile computing e i sistemi wireless costituivano ancora materia per pionieri, solo qualche anno prima infatti avevano visto la luce i primi impianti di automazione della tentata vendita installati su camion.
Con l’azienda, nata con il nome di “Centro Computer”, De Nardi proponeva in Italia i primi impianti interattivi wireless in radiofrequenza per gestire in real time la logistica. Le attività erano tipicamente quelle del field automation ovvero l’informatizzazione delle risorse operanti sul “campo”. Attraverso queste soluzioni informatiche il sistema informativo aziendale veniva esteso e reso accessibile alla rete di operatori in movimento (agenti di vendita, tecnici, merchandiser, …). Successivamente, all’incirca nel 1993, Aton è in grado di proporre al mercato le prime applicazioni di pen based computing e inizia parallelamente a collaborare con Hi Pro, azienda bolognese che faceva dell’identificazione automatica il suo core business.
I compiti e gli ambiti applicativi rimangono ugualmente piuttosto definiti: da una parte Aton, con le sue soluzioni di automazione delle reti vendita, dall’altro Hi Pro, specializzata nel controllo informatizzato della catena di produzione. Questo connubio commerciale prosegue fino a metà anni ’90; in seguito i percorsi delle due società si dividono. È a questo punto che Aton accorpa anche le funzioni tipiche dell’identificazione automatica, dando così una parvenza di quella che, a grandi linee, è la struttura attuale. Siamo intorno al 1997–98, le prime LAN wireless (tecnologia che consente di scambiare informazioni all’interno delle reti aziendali “senza fili”) avevano fatto la loro comparsa nel mercato italiano, così come le applicazioni di order entry via GSM (Global System for Mobile communications) tecnologia che ha reso concretamente possibile la comunicazione mobile, intesa come trasmissione di dati svincolata da postazioni fisse. Oggi Aton è considerata un’azienda leader nel campo del mobile computing e field automation per gamma di soluzioni offerte (sia software che servizi pre e post–vendita), struttura produttiva, penetrazione territoriale e valore aggiunto realizzato; può vantare inoltre una posizione di tutto rispetto tra la rosa delle aziende più avveniristiche in tema di logistica di magazzino, trasporti, controllo avanzamento produzione e automazione fine linea (termini che spiegheremo di seguito).
Dall’anno 2000 la qualità dei servizi Aton viene garantita dalla certificazione UNI EN ISO 90011 per le seguenti attività: progettazione e sviluppo di software, commercializzazione a marchio del produttore di prodotti hardware e loro integrazione, assistenza tecnica di sistemi informatici. Un importante traguardo per un progetto che ha come obiettivo primario la creazione di uno strumento di management, con procedure scritte, la definizione di ruoli e responsabilità, e la garanzia di un continuo monitoraggio e misurazione dei propri processi, al fine ultimo di migliorare il servizio al cliente e a tutti gli stakeholders. L’azienda è presente nel territorio italiano con quattro Business Units: Treviso, Milano, Bologna e Roma e un gruppo di oltre 120 persone che le permettono di rispondere tempestivamente alle esigenze del cliente con una completa assistenza pre e post-vendita, garantendo così lo stesso servizio in tutto il comprensorio nazionale. Da un punto di vista strategico è inoltre sempre più accentuata la propensione e la ricerca di alleanze da parte della società. Se agli albori si cercavano alleanze strategiche verticali con aziende fornitrici di hardware appartenenti alla stessa filiera produttiva come Zebra, Symbol, Fujitsu, Intermec e Extech, oggi le partnership vengono estese ad imprese che offrono prodotti e servizi completamente differenti, ma comunque sempre più importanti per lo sviluppo e l’implementazione dei prodotti Aton. Ci stiamo in particolare riferendo al settore delle telecomunicazioni.
L’evoluzione e lo sviluppo dell’informatica nel mondo dell’Information & Communication Technology – ICT, ha portato ad un naturale avvicinamento tra questo ramo dell’IT e le soluzioni di mobile computing. Diventa strategico quindi relazionarsi e coordinare obiettivi nel medio/lungo periodo con operatori che sono attivi in tale mercato. È per questo che Aton, piuttosto di recente, ha stretto alleanze strategiche con aziende del calibro di Telecom ed Omnitel che le garantiscono un canale diretto e preferenziale per offrire la propria soluzione ed integrare i propri servizi di monitoraggio usufruendo dello loro infrastrutture, la prima per rete fissa, la seconda per la rete mobile.
Le partnership avviate sono ricercate e numerose (non è il caso di citarle integralmente); consapevole dell’impossibilità di raggiungere una posizione di leadership da sola, senza forti relazioni con altre realtà, Aton, nell’anno 2002, ha allargato il gruppo inglobando due società bolognesi di settori diversi: Datalink che offre soluzioni per il controllo avanzamento produzione e il fine linea e Promhus specializzata in progettazione e configurazione di reti e di architetture client-server. Con tale politica si aspetta di rafforzare le sue potenzialità nei mercati di riferimento e di allargare le alleanze ai nascenti mercati di interesse.
In un mercato turbolento come può essere quello informatico, la sfida competitiva si gioca sul campo del know-how posseduto e della rapidità di risposta al mercato, è per questo che Aton ha fatto di qualità del servizio prestato, vasta conoscenza del settore e delle nuove tecnologie (reti wireless e pen based computing), padronanza delle migliori piattaforme standard hardware specializzate, entità degli investimenti destinati in Ricerca & Sviluppo e continua ricerca di valore per il cliente, il suo differenziale competitivo; valore aggiunto che le intese commerciali sottoscritte aiutano a rafforzare.
Una scelta che è stata premiata dalle lusinghiere risposte del target; numerose sono le catene logistiche e le reti vendita informatizzate a testimonianza di una realtà aziendale in forte sviluppo e di un successo facilmente traducibile in cifre: una crescita media certificata intorno al 40% annuo, e un fatturato in continuo aumento.

di Monica Calesso [Visita la sua tesi »]

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